
Il festival riunisce artisti, curatori e pubblico internazionale in un programma diffuso tra cinema, gallerie e spazi urbani
“Rallentare significa, soprattutto, adottare un diverso tipo di esperienza dell’attenzione. Non necessariamente più concentrata o più ricettiva, ma più sintonizzata, capace di costruire relazioni più precise con ciò che ci circonda. Lasciando al tempo stesso spazio allo sguardo che si perde e si muove”. Con queste parole la direttrice Tea Paci introduce la nona edizione di Ekrani i Artit, festival dedicato al cinema sperimentale, alla videoarte e alle pratiche dell’immagine in movimento. Che va in scena dal 27 al 31 maggio nella a Scutari, in Albania.
Si tratta di uno dei centri più vitali della cultura visiva contemporanea nei Balcani, e riunisce artisti, curatori e pubblico internazionale in un programma diffuso tra cinema, gallerie e spazi urbani. Organizzato da Art House Foundation e Anima Pictures, il festival si conferma come una piattaforma centrale per la scena artistica albanese contemporanea.

L’edizione 2026, che si avvale del contributo curatoriale di Arnold Braho, Maurin Dietrich e Stefano Romano, si sviluppa attorno al tema “Avash Avash”. Che attraversa l’intero programma come invito a ripensare il rapporto tra tempo, immagine e presenza.
L’evento si apre il 27 maggio presso Kinema Republika con la première del film Adnan, being and time di Marie Valentine Regan, ritratto dedicato all’artista e poetessa Etel Adnan.

Nello stesso giorno inaugura anche la mostra People Are Closer Than They Appear alla Civic Art Gallery, curata da Maurin Dietrich, che riunisce artisti internazionali come Ketuta Alexi-Meskhishvili, Matt Hilvers, Anna Jermolaewa, Jonida Laçi, Lea Vajda.
Tra le novità, il ritorno delle proiezioni nei cortili storici della città e l’introduzione di screening nei bar locali. Che portano il linguaggio del video dentro la vita quotidiana di Shkodër. Il festival include inoltre una open call per giovani artisti e filmmaker albanesi e della diaspora, con proiezioni al Franciscan Auditorium.





