
Ultimo custode di una storica dinastia editoriale vicina all’arte, Hoepli pubblicò opere monumentali come la Storia dell’arte italiana di Adolfo Venturi
Con la scomparsa di Ulrico Carlo Hoepli, avvenuta a Milano all’età di 91 anni, si chiude una pagina importante della storia culturale italiana. Esponente della quarta generazione della famiglia che dal 1870 ha guidato la celebre casa editrice e libreria milanese fondata da Ulrico Hoepli, l’editore ha rappresentato fino agli ultimi anni il legame tra una grande tradizione libraria e il mondo della cultura.
Se il nome Hoepli è spesso associato all’editoria tecnico-scientifica, fin dalle origini la casa editrice ha coltivato anche un profondo rapporto con l’arte. Il fondatore pubblicò opere monumentali come la Storia dell’arte italiana di Adolfo Venturi. E prestigiose riproduzioni del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, contribuendo in modo decisivo alla diffusione del patrimonio artistico italiano.
La storica libreria milanese fu inoltre un punto di riferimento per intellettuali, collezionisti e artisti, inserendosi nel vivace tessuto culturale della città. In questo contesto si colloca anche il rapporto con figure centrali dell’arte del Novecento come Giorgio de Chirico, protagonista di quella stagione culturale che trovò a Milano uno dei suoi principali centri di diffusione. Attraverso le proprie pubblicazioni d’arte e il costante dialogo con il mondo artistico, Hoepli contribuì a creare l’ambiente culturale nel quale l’opera di de Chirico e di altri grandi maestri poté essere conosciuta e studiata da un pubblico sempre più ampio.
La morte di Ulrico Carlo Hoepli arriva in un momento particolarmente delicato per lo storico marchio editoriale, con la chiusura della celebre libreria di via Hoepli. Ma lascia intatta l’eredità di una famiglia che per oltre un secolo e mezzo ha accompagnato la crescita culturale del Paese, sostenendo non solo la divulgazione scientifica, ma anche la conoscenza e la valorizzazione dell’arte.





