
Le sedi storiche del Gruppo – Palazzo San Carlo a Modena, Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara e Palazzo Farinosi-Branconio a L’Aquila – diventano protagoniste del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, che si sviluppa attraverso una programmazione di mostre che valorizzano il patrimonio della Corporate Collection di BPER
È fondata sulla convinzione che la cultura sia “una leva di crescita sociale ed educativa, capace di attivare partecipazione” la programmazione espositiva e culturale 2026 de La Galleria BPER, la Corporate Collection di BPER.
La programmazione 2026 prende forma all’interno del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, un’iniziativa di ampio respiro che connette le sedi storiche del Gruppo – Palazzo San Carlo a Modena, Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara e Palazzo Farinosi-Branconio a L’Aquila – in una rete culturale integrata, dedicata alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio artistico e architettonico della Corporate Collection.
“La programmazione culturale 2026 nasce da una visione precisa: rendere il patrimonio della banca sempre più aperto, accessibile e vivo”, spiega Sabrina Bianchi, responsabile Cultural Heritage e Corporate Collection La Galleria BPER. “Con il progetto Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso compiamo un passo ulteriore in questa direzione, trasformando sedi storiche e collezioni in luoghi di relazione, conoscenza e partecipazione. Non si tratta solo di valorizzare un patrimonio, ma di riconoscerlo come materia viva, capace di attivare dialoghi, generare significati e costruire legami con i territori e le comunità. Le mostre, gli incontri e le iniziative che compongono il programma 2026 si inseriscono in questo disegno come occasioni per produrre nuove letture, connessioni e possibilità. Crediamo che la cultura possa essere una leva concreta di crescita sociale ed educativa, capace di creare valore nel tempo. È in questa prospettiva”, conclude Bianchi, “che La Galleria BPER continua a lavorare, costruendo un modello di cultura diffusa che mette al centro le persone, i luoghi e le loro storie”.
Il programma 2026 si compone di cinque mostre principali, articolate in quattro sedi espositive di cui due, L’Aquila e Ferrara, di nuovissima apertura, affiancate da un ricco calendario di appuntamenti che include festival, incontri pubblici, attività didattiche e iniziative di approfondimento dedicate a pubblici diversi.
È in corso fino al 28 giugno l’esposizione La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca nella sede di Galleria BPER di Modena. Curata da Lucia Peruzzi, la mostra propone un’indagine sulla rappresentazione della figura femminile nel corso del Seicento, epoca in cui la donna assume un ruolo centrale come protagonista di narrazioni visive capaci di esprimere passioni, virtù e profondità dell’animo umano. Il percorso espositivo riunisce opere di età barocca provenienti in gran parte dalla Collezione BPER, affiancate da prestigiosi prestiti provenienti dal Museo Civico, dalla Biblioteca Estense di Modena e da collezioni private. Tra gli autori in mostra: Lucio Massari, Guido Cagnacci, Ludovico Carracci, Rutilio Manetti, Domenico Piola, Sisto Badalocchi, Giovanni Battista Castiglione, Giacomo Cavedoni, Bartolomeo Manfredi, Alessandro Tiarini e Valerio Castello.
Successivamente, la Galleria BPER di Modena ospiterà la mostra legata al Festivalfilosofia, in programma dal 18 settembre 2026 al 7 febbraio 2027, a cura di Daniela Ferrari. Il progetto espositivo prende avvio dal tema della XVI edizione del festival, “caos”, e indaga come dal disordine possano emergere forme di pensiero generative e vitali, attraverso un percorso dedicato all’arte informale. Tra gli artisti presenti figurano Carla Accardi, Lucio Fontana, Emilio Scanavino.
La programmazione tardo estiva e autunnale si articolerà tra Palazzo Farinosi-Branconio a L’Aquila e Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara, due sedi di prossima inaugurazione che apriranno al pubblico con percorsi espositivi dedicati alla valorizzazione delle rispettive collezioni permanenti. Infine, sempre in autunno a Brescia, presso la sede BPER di Palazzo Martinengo di Villagana, la riflessione sul tema del “caos” troverà ulteriore sviluppo in un progetto espositivo concepito ad hoc, che valorizza un nucleo artistico della corporate collection.





