18 Settembre 2026 16:26

Gioielli e Orologi guidano il primo semestre 2026 di Colasanti Casa d’Aste

Asta n. 152 del 14 maggio 2026 Lotto 59 Bulgari Tubogas Serpente, orologio da donna Vintage Collection, anni Sessanta, in oro bianco 18kt, con movimento Jaeger-LeCoultre. Stima: € 10.000 – 15.000 Prezzo di aggiudicazione (diritti inclusi): € 57.900 Colasanti Casa d'Aste
Asta n. 152 del 14 maggio 2026
Lotto 59
Bulgari Tubogas Serpente, orologio da donna Vintage Collection, anni Sessanta, in oro bianco 18kt, con movimento Jaeger-LeCoultre.
Stima: € 10.000 – 15.000
Prezzo di aggiudicazione (diritti inclusi): € 57.900
Colasanti Casa d’Aste
Con un totale di vendite pari a 2.900.000 euro, Colasanti Casa d’Aste chiude la prima parte del 2026 con un bilancio in crescita rispetto al 2025. Il settore Gioielli e Orologi traina la Casa d’Aste, che inoltre ha registrato un aumento della clientela internazionale

Meno aste, eppure maggiore fatturato. È decisamente più che positivo il bilancio del primo semestre 2026 di Colasanti Casa d’Aste che, al 30 giugno, ha totalizzato 2.900.000 euro (comprensivi di diritti d’asta) rispetto ai 2.500.000 euro registrati nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 15%. E con un numero inferiore di vendite organizzate: nel primo semestre di quest’anno sono state 10, l’anno scorso 11.

“La percentuale di venduto per numero di lotti si è mantenuta stabile, tra il 60% e il 70%, mentre la percentuale di venduto per valore ha raggiunto il 90%, calcolata sul rapporto tra il valore complessivo delle riserve e il valore finale di aggiudicazione”, sottolineano dalla Casa d’Aste.

Il comparto che ha registrato il miglior risultato è stato, ancora una volta, Gioielli e Orologi, con un aggiudicato complessivo di 1.200.000 euro, pari a un incremento del 15% rispetto al 2025. Il top lot assoluto del primo semestre 2026 di Colasanti è infatti un Bulgari Tubogas Serpente, orologio da donna Vintage Collection, anni Sessanta, in oro bianco 18kt, con movimento Jaeger-LeCoultre. Con il lotto 59, è stato battuto lo scorso 14 maggio a una cifra di 57.900 euro (diritti inclusi), partendo da una stima di 10.000-15.000 euro.

Asta n. 145 del 15 aprile 2026Lotto 162 Ippolito Caffi "Veduta del Foro con Campo Vaccino", olio su tela, 37,9x45 cm. entro cornice. Il dipinto è corredato da una scheda critica a cura della Dott.ssa Annalisa Scarpa. Stima € 14.000-20.000 Prezzo di aggiudicazione (diritti inclusi): € 45.360 Colasanti Casa d'Aste
Asta n. 145 del 15 aprile 2026
Lotto 162
Ippolito Caffi
“Veduta del Foro con Campo Vaccino”, olio su tela, 37,9×45 cm. entro cornice.
Il dipinto è corredato da una scheda critica a cura della Dott.ssa Annalisa Scarpa.
Stima € 14.000-20.000
Prezzo di aggiudicazione (diritti inclusi): € 45.360
Colasanti Casa d’Aste

Seguono un olio su tela di Ippolito Caffi, Veduta del Foro con Campo Vaccino, venduto il 15 aprile a 45.360 euro (diritto inclusi), con stima iniziale di 14.000-20.000 euro; e ancora, il dipinto di Francesco Di Cocco dal titolo Il pentimento di Pietro, aggiudicato a 32.760 euro (diritti inclusi) nell’asta del 19 marzo.

Asta n. 151 del 19 marzo 2026 Lotto 94 Francesco Di Cocco 'Il pentimento di Pietro', 1927, olio su tela, 100x149 cm. Prezzo di aggiudicazione (diritti inclusi): € 32.760 Colasanti Casa d'Aste
Asta n. 151 del 19 marzo 2026
Lotto 94
Francesco Di Cocco
‘Il pentimento di Pietro’, 1927, olio su tela, 100×149 cm.
Prezzo di aggiudicazione (diritti inclusi): € 32.760
Colasanti Casa d’Aste

Il primo semestre 2026 di Colasanti ha registrato un altro dato importante. “La clientela internazionale continua a rappresentare una componente strategica del mercato: gli acquirenti esteri hanno inciso per il 30% del valore complessivo delle aggiudicazioni. Si evidenzia una decisa ripresa degli acquirenti provenienti dagli Stati Uniti, che si collocano al primo posto tra i mercati esteri, seguiti da Svizzera e Francia”, sottolineano dalla Casa d’Aste. “Per il secondo semestre prevediamo un mercato sostanzialmente stabile, con una domanda sempre più selettiva e orientata verso opere di alta qualità, provenienze documentate e firme consolidate. Continueremo a investire nell’internazionalizzazione della clientela e nel reperimento di collezioni di alto livello, privilegiando la qualità dei cataloghi rispetto alla quantità, per rispondere alle esigenze di un collezionismo sempre più informato e internazionale”.