
Riqualificato grazie al progetto del Gruppo Archea guidato dall’architetto Marco Casamonti, il teatro riapre dopo oltre quaranta anni
Un teatro storico restituito alla città grazie al progetto di riqualificazione firmato dal Gruppo Archea e guidato dall’architetto Marco Casamonti. Un luogo che coniuga storia, innovazione tecnologica ed eccellenza acustica. E che si candida a diventare uno dei nuovi punti di riferimento della vita culturale fiorentina nel cuore del centro storico. Un luogo di memoria, che dopo ben oltre quaranta anni di abbandono, torna a vivere con una libreria caffetteria, una sala jazz e una cucina professionale per cene spettacolo con un tetto scorrevole per favorire la vista panoramica sui monumenti.
Giovedì 23 luglio alle ore 21.00, al Teatro Nazionale di Firenze, si terrà un importante evento musicale, il concerto della pianista Giulia Mazzoni, fondatrice e principale esponente della Nuova Classica. Prima donna compositrice ad aprire la stagione di un ente lirico italiano con la propria musica originale al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Il concerto verrà costruito come un viaggio emozionale, nel quale il pianoforte sarà il cuore pulsante del racconto. Un’artista, la Mazzoni, che spesso è stata denominata come l’angelo del pianoforte per la sua capacità di raccontare le emozioni attraverso la musica, una giovane donna la cui presenza scenica è indubbia e il suo talento innegabile.
La musica contemporanea che porta sulle spalle la ricchezza del repertorio musicale classico. Il programma attraverserà alcune delle composizioni più rappresentative del suo percorso, tratte dagli album Giocando con i Bottoni, Room 2401 (Sony Music) e YAS – Your Anima System (ADA/Warner), progetto internazionale prodotto dal sedici volte vincitore dei Grammy Awards Thom Russo e registrato tra Los Angeles, Praga e Firenze. Con quest’opera Giulia Mazzoni ha inaugurato la stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, accompagnata dall’Orchestra del Maggio diretta dal Maestro John Axelrod.

Uno degli elementi più significativi del concerto sarà la scelta di non utilizzare alcuna amplificazione del pianoforte. Il pubblico ascolterà esclusivamente il suono naturale dello strumento, valorizzato dalla straordinaria acustica del Teatro Nazionale. Una scelta artistica precisa possibile grazie all’impianto tecnologico a servizio della musica, possibile solo in uno dei teatri più tecnologicamente avanzati d’Italia, dove il protagonista assoluto sarà il suono autentico del pianoforte. Un ritorno alle origini storiche dei concerti dal vivo attraverso l’esecuzione di un giovane talento dalle esperienze internazionali come quelle in Cina dove ha realizzato tournèe nei teatri d’opera e nelle sale sinfoniche con un successo planetario.
Il concerto del Teatro Nazionale apre una stagione particolarmente significativa nel percorso artistico di Giulia Mazzoni. Il 2 novembre la compositrice e pianista sarà protagonista di un concerto all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, dove presenterà un’anteprima del suo prossimo progetto discografico. In autunno, sarà inoltre protagonista dell’inaugurazione del FánHuā Chinese Film Festival di Firenze: per la prima volta nella storia della manifestazione, la cerimonia inaugurale sarà affidata a una performance musicale, a conferma del crescente dialogo culturale tra Italia e Cina e del ruolo che la musica può svolgere come linguaggio universale capace di unire culture e sensibilità diverse.
Le parole di Giulia Mazzoni trasmettono emozione e orgoglio per questa importante serata: “Ringrazio Marco Casamonti, il Teatro Nazionale, il Gruppo Archea e tutto lo staff che ha lavorato con passione e professionalità alla realizzazione di questo concerto. Tornare a Firenze, la mia città, è sempre un’emozione speciale. Ho immaginato questa serata come un invito a rallentare, ad ascoltare e a lasciarsi emozionare. Al centro ci sarà soltanto il pianoforte, senza alcuna amplificazione: il pubblico potrà ascoltarne la voce autentica, esaltata dalla straordinaria acustica di questo teatro. Sarà un concerto pensato per tutti, grandi e piccoli, perché credo che la musica debba essere un luogo di incontro e di meraviglia. Sono felice di contribuire, con la mia musica, ad aprire le porte di un teatro che sono certa diventerà uno dei simboli culturali della nostra città”.

Le composizioni saranno accompagnate da videoproiezioni firmate dai registi e artisti visivi come Marco Amenta, Samuele Alfani, Fabrizio Cestari, Hermes Mangialardo, Federico Monti e Alessio Vitelli, trasformando il concerto in un percorso emozionale capace di coinvolgere ogni spettatore. Pensato per grandi e piccoli, lo spettacolo vuole aprire le porte del teatro anche a chi non frequenta spesso certi luoghi, per tornare ad un’esperienza del teatro comune, familiare ed inclusiva, con i suoi ledwall e l’acustica di avanguardia, gli specchi e il colore del blu cobalto brillante che nutre la visione estetica del luogo. La musica torna ad essere al centro, accessibile a tutti, senza perdere profondità e significato, ambasciatrice di bellezza, bene comune che appartiene a tutti.
Teatro Nazionale
Via dei Cimatori, 8
50122 Firenze



