15 Ottobre 2026 01:16

Pescherie di Rialto. Al via il progetto per il nuovo spazio culturale a Venezia

Le Pescherie di Rialto, a Venezia
Le Pescherie di Rialto, a Venezia
Il sopralluogo del sindaco Simone Venturini dà il via al progetto sulla nuova destinazione degli straordinari spazi delle Pescherie

Le Pescherie di Rialto tornano al centro dell’attenzione, non soltanto per il loro valore storico e architettonico, ma anche per il possibile futuro di uno dei luoghi più riconoscibili della Venezia storica. Il sopralluogo ferragostano del sindaco Simone Venturini dà il via infatti al progetto sulla nuova destinazione degli straordinari spazi. In un’ottica che sembra andare oltre la semplice conservazione dell’esistente.

La storia delle Pescherie è strettamente legata a quella di Rialto e alla vocazione commerciale della città. Per secoli la vendita del pesce era distribuita in diversi punti della città; nell’Ottocento emerse l’esigenza di concentrare il mercato in un’unica area. Dopo vari progetti e una prima struttura in ferro realizzata nel 1881, si arrivò al progetto di Cesare Laurenti, sviluppato con l’architetto Domenico Rupolo e inaugurato nel 1908.

Un progetto ancora in fase di definizione

Il percorso verso il recupero non è, tuttavia, ancora arrivato alla fase del cantiere. Nel 2024 MUVE aveva inserito le Pescherie tra gli interventi di progettazione, prevedendo la predisposizione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. Nel 2025, secondo la documentazione della Fondazione, risultava invece in fase di avvio la gara per affidare la progettazione del recupero dell’immobile.

 

Le Pescherie di Rialto, a Venezia
Le Pescherie di Rialto, a Venezia

Il sopralluogo del primo cittadino rappresenta quindi un ulteriore passaggio di questo percorso, ma non consente ancora di fissare una data per l’inizio dei lavori o per la riapertura. Restano infatti da completare le successive fasi progettuali e autorizzative, prima dell’eventuale apertura del cantiere.

La presenza di MUVE e l’ipotesi culturale

In questo quadro, il coinvolgimento della Fondazione Musei Civici di Venezia assume un significato particolarmente interessante. MUVE è proprietaria dal 2015 del Palazzetto delle Pescherie e ha indicato per l’immobile una destinazione “culturale e scientifica”.

La presenza della Fondazione sembra dunque prefigurare una possibile nuova stagione per le Pescherie: non necessariamente la trasformazione del luogo in un museo tradizionale, ma un uso culturale capace di mettere in relazione architettura, memoria del mercato, storia della pesca e della laguna, ricerca e divulgazione.