
Stasera dalle 18, alla Loggia dei Vini di Villa Borghese a Roma, LAVINIA presenta “Live in LAVINIA”, il concerto concepito da Saâdane Afif, protagonista del quinto gusto del programma curato da Salvatore Lacagnina e realizzato da Ghella per accompagnare il restauro della Loggia
Dallo scorso giugno Afif- direttore artistico della quarta Bergen Assembly (2022) e, con Yasmine d’O., fondatore di Side Magazine – che si definisce un “artista concettuale loquace” e usa forme di cultura popolare come la musica per riunire le persone in momenti condivisi di creatività, ha trasformato la Loggia dei Vini in una sala prove: qui Federico Bisozzi e Simone Alessandrini hanno composto e arrangiato le musiche per dieci testi firmati da Clara Meister, Deo Katunga, Dominique Gonzalez-Foerster, Giulia Pollicita, Ina Blom, Jeanna Criscitiello, Marc Knauer, Nicolas Bourriaud, Shatha Afify e Ugnė Uma. Il concerto è il momento conclusivo di questo lavoro: le composizioni saranno eseguite per la prima volta dal vivo con la voce di Rosaria Angotti, in un percorso che intreccia antichi canti pagani, melismi mediterranei, sequenze elettroniche e sound minimalista. L’occasione permette anche di vedere la Loggia dei Vini restaurata nella sua interezza, al termine di tre anni di lavori.
Alla serata prenderanno parte Federico Bisozzi (pianoforte, synth, sequencer), compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma, con collaborazioni in film come Mondocane (2021), La valle dei sorrisi e In the Name of Gerry Conlon (2023); Simone Alessandrini (sax baritono, flauto traverso, saxonette), tra i musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano, leader di Storytellers e presente nel 2023 alla Biennale di Venezia con il trio MASMAS; e Rosaria Angotti (voce), soprano, pianista e performer con numerosi riconoscimenti internazionali, nel 2024 nel Prometeo di Luigi Nono alla Biennale di Venezia.

La Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico seicentesco di Villa Borghese che comprende anche la Grotta ipogea, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026.
Realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in parallelo al restauro della Loggia iniziato nel 2024 grazie a una donazione di Ghella e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina, il progetto LAVINIA prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste donne a ottenere pieno riconoscimento nella storia dell’arte. Il sesto appuntamento è in programma giovedì 1° ottobre alle 18.00 con un’opera di Peter Friedl (apertura 2 ottobre – 15 novembre 2026, giovedì e venerdì 14.00–19.00, sabato e domenica 11.00–19.00), mentre sono ancora visibili le opere di Ross Birrell & David Harding, Enzo Cucchi, Ruth Ewan, Piero Golia, Gianni Politi e Monika Sosnowska.
Ingresso libero. Accesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera.



