19 Settembre 2026 09:47

L’ensemble McQueen di Naomi Campbell venduto a 1,3 milioni di dollari

“The Impossible Couture Collection.” Photo: courtesy Fair Warning.

La casa d’aste Fair Warning ha approfittato del momento della New York Fashion Week per aggiudicare 23 pezzi storici di alta moda, totalizzando 3,2 milioni di dollari in una vendita andata tutta aggiudicata

Vi avevamo annunciato gli iconici Mondrian di Yves Saint Laurent, ma il pezzo più disputato è stato un ensemble Alexander McQueen Armadillo della collezione Primavera/Estate 2010, l’ultima disegnata personalmente dallo stilista scomparso. Il busto, abbinato a gonna e tacchi, evocando una creatura della giungla, apparteneva alla collezione personale di Naomi Campbell. «Un giorno finirà al Met. Forse proprio ora», ha detto il banditore Jussi Pylkkänen mentre calava il martello a 1,3 milioni di dollari, contro una stima di 600.000-1.000.000. 

McQueen, definito da Pylkkänen «un genio della moda britannica», era presente in asta con quattro lotti, tutti venduti sopra la stima minima. Il più fantasioso era un ensemble Bee’s di Sarah Burton, un completo nero e oro a nido d’ape con un cappello a tesa larga che ricordava il copricapo di un apicoltore, battuto a 60.000 dollari.

Un’asta in stile anni ’50, ma digitale

Curata dal fondatore di Fair Warning, Loïc Gouzer, e da Peter Brant Jr. – figlio del collezionista ed editore Peter Brant e della supermodella Stephanie Seymour – “The Impossible Couture Collection” si proponeva come un ritorno alle sfilate di alta moda parigine degli anni ’50. La villa georgiana della famiglia Brant, nell’Upper East Side di Manhattan, ha fatto da cornice: gli ospiti entravano nella sala vendite attraverso un pavimento a scacchiera e una scala a chiocciola. Per il resto, però, l’operazione è stata decisamente contemporanea. Dal 2020 Fair Warning si è posizionata come piattaforma digitale: in questa 75ª asta, gli offerenti sull’app hanno gareggiato con quelli in sala e al telefono, aggiungendo suspense alla gara.

Il Mondrian di Saint Laurent e i pezzi celebri

Lo stesso è accaduto con l’altro lotto di punta, un abito da cocktail Yves Saint Laurent del 1965-66 che traduce in tessuto i blocchi di colore di Piet Mondrian. Presentato come forse appartenente alla famiglia reale del Belgio, era esposto in fondo alla sala, illuminato dalla luce del pomeriggio. L’abito, che ha rivoluzionato la moda unendo arte moderna e alta couture, è stato conteso a lungo ed è stato battuto a 600.000 dollari, oltre la stima massima di 500.000.

Anche altri due pezzi legati al mondo delle celebrità hanno venduto bene: un abito da sera di Azzedine Alaïa, con stratificazioni a forma di diamante sul petto e sulla vita, indossato da Rihanna, è andato a 140.000 dollari, appena sotto la stima di 150.000. Un abito John Galliano del 1995, cucito con paillettes a forma di lacrima che sembrano piume in fuga da un corvo, indossato da Madonna nel video di Take a Bow del 1994 e più recentemente da Kylie Jenner ai BAFTA 2025, è stato battuto a 110.000 dollari, poco sopra la stima minima di 100.000.

«Ma questo è solo l’inizio»

Si è trattato della prima asta di couture vintage per Fair Warning. Gouzer ritiene che il mercato sia ancora agli inizi. «Penso che le persone rimarranno sbalordite da questi prezzi. Sembrano alti per la moda, ma se li confronti con l’arte è chiaramente solo l’inizio», ha detto dopo la vendita, ipotizzando – appunto – la presenza di acquirenti istituzionali per istituti dedicati alla moda e al costume.