
Fino al 15 novembre il Museo Bilotti ospita nell’Aranciera di Villa Borghese una selezione di opere realizzate dal 2020 a oggi
Fino al 15 novembre è visitabile al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese la mostra Marina Bindella. Cosmografie, un percorso espositivo che raccoglie circa quaranta opere tra dipinti, xilografie, acquerelli e grandi installazioni polittiche, realizzate dal 2020 a oggi. I temi cosmici, da sempre presenti nella ricerca di Marina Bindella (Perugia, 1957), negli ultimi anni si sono intrecciati con l’interesse per la fisica subatomica e quantistica e per le ricerche astrofisiche, anche attraverso il riferimento a due importanti figure del Novecento, Paul Dirac ed Erwin Schrödinger.
È all’interno di questo più recente orizzonte di ricerca che si sviluppano le opere riunite in mostra, organizzate in serie tematiche che seguono i diversi momenti del percorso dell’artista: dagli organismi cellulari di Ab origine alle indagini sulla struttura dell’universo di Cosmogonia, Lunghezza d’onda e Il mare di Dirac; dalle visioni affidate alla parola scritta di Apeiron alle ipotesi sulle forme che il tempo può assumere in Vortex temporis, Sui bordi del tempo e Gli occhi del cielo.

Mappe interiori, mondi possibili
È proprio nel rapporto tra materia, spazio e tempo che si sviluppa il senso del titolo Cosmografie, che richiama un universo di immagini in espansione, concepite come mappe interiori di processi in divenire: aggregazioni, rarefazioni, trame, orbite e vibrazioni. A proposito delle sue tele, Bindella, nell’intervista con Carlo Alberto Bucci, afferma: «Normalmente, inizio dall’angolo, è come se esistesse qualcosa prima dell’opera, fuori dal suo perimetro, che io vado a prendere per entrare dall’esterno nella superficie che poi percorro con il coltello, con il pennello, con il colore».
Questa relazione tra materia, spazio e tempo emerge anche nel modo in cui l’artista interviene sulla superficie e nella varietà dei linguaggi e dei materiali impiegati. Infatti, la sua ricerca attraversa tecniche differenti, dalla xilografia all’acquerello, dalla pittura al graffito, fino all’utilizzo di supporti come il cartone ondulato e di matrici inconsuete, quali reti e superfici modulari. Nei lavori di Bindella il supporto non viene nascosto, ma è integrato nel processo compositivo, diventando un elemento generativo che dà vita a una pittura in cui segno, luce e materia risultano inseparabili.

Il tempo inscritto nel segno
I lavori di Bindella esprimono un sapiente uso del segno, che nasce da un tempo lungo e paziente del fare artistico. Nella pratica creativa, ogni segno viene studiato nel suo andamento, nello spessore e nella frequenza, fino a costruire una sorta di misurazione incessante del tempo, scandito gesto dopo gesto, pausa dopo pausa. È proprio questa lenta sedimentazione del gesto a trasferire l’esperienza del tempo dall’atto creativo alla fruizione dell’opera: la dilatazione temporale inscritta nella superficie invita lo spettatore a rallentare lo sguardo e a soffermarsi sulla complessità delle trame.
L’osservazione può essere così considerata un’immersione nelle nebulose luminose in espansione, nei grovigli intricati dei segni e nelle stratificazioni del colore, dove ogni elemento sembra conservare la traccia di un gesto e di una durata. In questo senso, il tempo dell’artista sembra prolungarsi in quello dello spettatore, trasformando la visione in un’esperienza lenta e immersiva, nella quale la superficie dell’opera si rivela progressivamente attraverso l’intreccio di segni, pause, densità e variazioni cromatiche.

Come ha osservato la curatrice della mostra, Ilaria Schiaffini, docente di Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza Università di Roma, «la luce e il tempo sono i due fili conduttori delle opere radunate in questa mostra», nelle quali l’immagine appare come il frammento di un più vasto processo di aggregazione e dispersione della materia. In questo senso, la solidità della materia e la rigidità del tempo sono illusioni: ciò che resta è un tessuto dinamico fatto di relazioni, vibrazioni ed energia.





