25 Ottobre 2026 02:46

Eva Fabbris è la nuova direttrice artistica della Società delle Api

Silvia Fiorucci e Eva Fabbris (foto Camilla Maria Santini)
Silvia Fiorucci e Eva Fabbris (foto Camilla Maria Santini)
La curatrice guiderà il nuovo corso della Fondazione romana. Il programma espositivo firmato da Fabbris partirà nel 2028

La Fondazione Società delle Api apre un nuovo capitolo con la nomina di Eva Fabbris come direttrice artistica. Già membro dell’Advisory Board fin dalla nascita del progetto, Fabbris contribuirà a definire la visione curatoriale della Fondazione, rafforzando il dialogo tra artisti, curatori e studiosi. La sua prima programmazione espositiva prenderà avvio nel 2028.

Fondata nel 2018 da Silvia Fiorucci, Società delle Api ha sviluppato negli anni una rete internazionale di collaborazioni, residenze e progetti artistici. L’apertura della sede di via Gregoriana 40, a Roma, nel febbraio 2026, ha segnato un passaggio decisivo: uno spazio pensato per favorire l’incontro, la ricerca e la condivisione, portando al pubblico una comunità costruita attorno all’arte contemporanea.

Il programma espositivo verso il 2028

La nomina di Fabbris si inserisce in un percorso di crescita che conserva la natura collettiva e sperimentale della Fondazione. Nel 2027 proseguirà il calendario già definito, con tre mostre che esplorano linguaggi e pratiche differenti. Cinemini, a cura di Marianna Vecellio, metterà in dialogo le opere di Anna Franceschini con gli oggetti di Mathieu Matégot e altri lavori della Collezione Silvia Fiorucci.

Dal 26 maggio sarà la volta di Rodrigo Hernández e Silvia Bächli, protagonisti di un progetto a cura di Oriane Durand nato da periodi di residenza e ricerca a Roma. Chiuderà la stagione la mostra di Isabella Costabile. Per Silvia Fiorucci, fondatrice della Società delle Api, la nomina rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso basato su relazioni, affinità e progettualità condivise. Fabbris, che conosce la Fondazione fin dalle origini, ne raccoglie lo spirito con l’intenzione di ampliare le occasioni di confronto e ricerca.