25 Ottobre 2026 09:23

Assalto al Colosseo: com’è possibile?

Colosseo, 24 ottobre 2026

Nel cuore di Roma, un nuovo mistero italiano: durante la manifestazione di ieri, un gruppo di manifestanti ha superato gli accessi del monumento. Ma com’è possibile che questo accada?

D’accordo, il Colosseo è salvo. D’accordo, nessun atto vandalico e nessun danno. Ma com’è possibile che un gruppo di manifestanti riesca a forzare gli ingressi di quello che è uno degli Anfiteatri più importanti e sorvegliati al mondo, se non l’Anfiteatro per eccellenza? Un episodio eccezionale, che pone interrogativi sulla protezione di un patrimonio archeologico di valore universale e sulla capacità di arginare (o non arginare) le forze dell’ordine che, stando alle informazioni, avevano predisposto uno sbarramento per impedire l’avanzata del corteo verso il monumento.

«Non toccate e non rompete niente», gridavano alcuni degli stessi manifestanti, invitando i compagni a non danneggiare le strutture. Il ministro della Cultura, ha immediatamente diffuso una nota: «Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sta seguendo con il Viminale, in contatto diretto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, gli sviluppi riguardanti l’improvvisa, temporanea irruzione nel Parco del Colosseo da parte di alcuni manifestanti», precisando che non vi sono stati danni né feriti grazie al lavoro degli agenti.

Secondo quanto comunicato dal ministero, inoltre, sarebbe stato proprio l’intervento delle forze di sicurezza e del personale del Parco ha consentito di gestire l’irruzione senza conseguenze per le persone e per il monumento.

Resta il fatto: com’è possibile che si forzino così facilmente gli accessi di uno dei siti archeologici più conosciuti del pianeta? Com’è possibile superare gli ingressi di un monumento che rappresenta non soltanto Roma, ma un patrimonio dell’intera umanità?