10 Ottobre 2026 04:54

Gli artisti firmano per Boeri

Stefano Boeri è ormai ex assessore alla Cultura, Moda e Design per la città di Milano (clicca qui per leggere la notizia di una decina di giorni fa sul suo licenziamento). Ma gli artisti non ci stanno. E firmano una petizione perchè Pisapia ci ripensi: “In questo momento di grave crisi — scrivono rivolgendosi a Pisapia — la invitiamo a mettere da parte le differenze personali e, per il bene della città, riconsiderare la sua decisione”.

Ecco la lettera e la lista:

Egregio Sindaco Giuliano Pisapia,
È con rammarico e disappunto che apprendiamo che a Stefano Boeri sono state ritirate le deleghe alla Cultura, Moda e Design per la città di Milano.
Nonostante l’aggravarsi della crisi economica peggiore per l’Italia dal dopoguerra ad oggi, nel corso degli ultimi due anni Milano, grazie all’energia e all’impegno di Boeri, è riuscita a proiettare un’immagine di rinnovata vivacità culturale e di dinamica produttività sulla scena internazionale. Grazie alle numerose attività promosse da Boeri – eventi come Book City e Piano City, o esposizioni di artisti di fama internazionale come Marina Abramovic, Alberto Garutti, e Jeff Wall, oltre alla grande mostra su Picasso e a quella su Bramantino – Milano aveva finalmente cominciato a riaffermarsi nella scena internazionale come un epicentro della cultura, dell’arte, del design e della moda.
Questo licenziamento immotivato priva Milano di uno dei suoi punti di forza, di un individuo con intelligenza, energia, motivazione e una rete globale di relazioni capaci di rendere Milano un protagonista senza rivali nella scena culturale europea del 21° secolo. Stefano Boeri è uno degli esponenti più importanti della cultura italiana: ha insegnato in università italiane ed estere, curato mostre, progettato edifici e scritto libri che sono stati tradotti in molte lingue. Come tale, questo licenziamento immotivato ci sembra inspiegabile.
In questo momento di grave crisi, La invitiamo a mettere da parte le differenze personali e, per il bene della città, riconsiderare la Sua decisione.

Marina Abramović – Artist, New York
Iwan Baan – Photographer, Amsterdam
Tatiana Bilbao – Architect, Tatiana Bilbao Architects, Ciudad de Mexico Daniel Birnbaum – Director, Moderna Museet, Stockholm
Petra Blaisse – Landscape Architect, Inside Outside, Rotterdam
Erica Bolton and Jane Quinn – Directors, Bolton Quinn, London
Ronan & Erwan Bouroullec – Designers, Paris
Maurizio Cattelan – Artist, Milan
Yung Ho Chang, MIT, Head of the Department of Architecture, Cambridge Teddy Cruz – Architect, Teddy Cruz Architects, San Diego
Chris Dercon – Director, Tate Modern, London
Elizabeth Diller – Architect, New York
Jimmie Durham – Artist, Berlin
Okwui Enwezor – Curator, Munich
Amos Gitai – Film Director, Tel Aviv – Paris
Joseph Grima – Editor in chief, Domus, Milan
Zaha Hadid – Architect, Zaha Hadid Architects, London
Nikolaus Hirsch – Dean, Städelschule Frankfurt
Li Hu – Architect, Beijing
Bjarke Ingles – Architect, Bjarke Ingels Group Architects, Copenhagen
Rem Koolhaas – Architect, Rotterdam
Koyo Kouoh – Art Editor, Dakar
Armin Linke – Photographer, Berlin
Ross Lovegrove – Designer, London
Qingyun Ma – Architect, Shanghai
Michael Maltzan – Architect, Michael Maltzan Architecture, Los Angeles Giancarlo Mazzanti – Architect, Mazzanti Arquitectos, Bogotà
Shelley McNamara & Yvonne Farrell – Architects, Grafton Architects, Dublin Mohsen Mostafavi – Dean, GSD Harvard, Cambridge
Alexei Muratov – Journalist, Moscow
Jean Nouvel – Architect, Paris
Hans Ulrich Obrist – Co-director, Serpentine Gallery, London
Julia Peyton Jones – Director Serpentine Gallery, London
Bas Princen – Photographer, Amsterdam
Edi Rama – Artist and politician, Tirana
Anri Sala – Artist, Paris
Tomas Saraceno – Artist, Berlin
Milica Topalovic – Architect, Zurich

Ecco la risposta di Pisapia:

“È una priorità, decisioni nell’interesse di Milano”
Milano, 28 marzo 2013 – “Rispetto le opinioni di tutti, anche se diverse dalle mie, ma non posso che ribadire quanto già detto anche in Consiglio Comunale e cioè che ogni mia decisione, inclusa quella relativa all’assessorato alla Cultura, è stata presa dopo una lunga riflessione, per il bene e nell’esclusivo interesse della città”.
Lo afferma il Sindaco Giuliano Pisapia in relazione all’appello di alcuni esponenti della cultura internazionale.

“Saranno i cittadini a giudicare il mio operato e le mie scelte che riguardano il futuro di Milano. Posso solo aggiungere che tutte le analisi e i sondaggi pubblicati in questi mesi, sia a livello nazionale che internazionale, tra cui l’ultima resa nota oggi, confermano che il consenso del Sindaco di Milano è in continua crescita. Per quanto riguarda le politiche culturali posso assicurare tutti che sono state, e saranno sempre, prioritarie e al centro dell’azione di questa Amministrazione. Sono certo che in futuro ci saranno ulteriori passi in avanti nell’offerta culturale che Milano propone ai suoi cittadini e ai turisti di tutto il mondo, anche in vista di un appuntamento internazionale fondamentale sul piano della cultura come Expo 2015”, conclude il Sindaco Pisapia.