
Vienna e dintorni
Apre a Milano, quartiere Isola, la nuova galleria di Giovanni Bonelli, 250 metri quadrati di spazio espositivo ricavati dall’ex Binario

Apre a Milano, quartiere Isola, la nuova galleria di Giovanni Bonelli, 250 metri quadrati di spazio espositivo ricavati dall’ex Binario

Visiti la collettiva Fame di terra negli spazi espositivi di Amy-D Arte Contemporanea e pensi a Joseph Beuys. A quel

Di nuovo il cesso capovolto di Duchamp, ma questa volta il tributo passa per una bipersonale in cui i riferimenti illustri sono altri. Una mostra palindroma, leggibile indifferentemente da destra a sinistra e viceversa, negli spazi espositivi di Antonio Colombo a Milano, con Gabriele Arruzzo (Roma, 1976; vive a lavora a Pesaro) e Luigi Carboni (1957, vive e lavora a Paesaro), il primo allievo del secondo all’Accademia di Belle Arti di Urbino, in dialogo attraverso recondite armonie: opere con colori acrilici declinate secondo un forte impatto figurale da un lato (Gabriele Arruzzo) e opere segnico/materiche dall’altro, in acrilico, olio e talvolta sabbia e colla (Luigi Carboni).

L’avevamo visto lo scorso anno con times2 da Federico Luger a Milano, a indagare sui concetti di tempo e ripetizione con quell’attitudine che richiamava molto il concetto di durata (durée) con cui il filosofo francese Henri Bergson identificava il tempo della vita.

Presso la galleria Conduits di Milano l’enfant prodige Robert Fekete (Satu Mare, Romania, 1987; vive e lavora fra Roma e

Anche queste sono case da abitare. In mostra da Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea una serie di opere su tela di
Non ci resta che reagire. Il virus plutocratico del marketing ha infettato l’organismo dell’arte contemporanea e a tale degenerazione si
Andrò contro corrente, ma a me il Padiglione sgarbiano non dispiace. Lo dico prima dell’inaugurazione ufficiale della Biennale, con la