
La forza della solitudine nei ritratti “scientifici” di Edmund Kalb, a Vienna
Solitario, inappartenente, ancora oggi poco conosciuto e compreso, Edmund Kalb (1900-1952) è stato un artista sui generis, che ha

Solitario, inappartenente, ancora oggi poco conosciuto e compreso, Edmund Kalb (1900-1952) è stato un artista sui generis, che ha

Fino al 22 luglio, il Musée Jacquemart-André di Parigi ospita una retrospettiva in 48 dipinti sul più drammatico e intellettuale degli artisti scandinavi del secondo Ottocento: Vilhelm Hammershøi. Con prestiti eccezionali dalla Loeb Danish Art Collection, oltre che musei scandinavi, inglesi e statunitensi.

A 125 anni dalla scomparsa, la Nationalgalerie celebra Gustave Caillebotte, in una retrospettiva di confronto con opere di pittori impressionisti provenienti dalla sua collezione. E per la prima volta a Berlino, da Chicago il capolavoro Rue de Paris, temps de pluie. Fino al 15 settembre 2019.

Una retrospettiva sulla scultura moderna europea, così come sulla storia del Museo, attraverso le acquisizioni del direttore Bram Hammacher, che

La sede cornica della Tate Gallery dedica la prima personale in terra britannica all’artista libanese Huguette Caland, con una selezione di 95 pitture e disegni realizzati fra i tardi anni Sessanta e i primi anni Ottanta. Fra istanze femministe e ricerca formale. Alla Tate St. Ives, fino al 1 settembre 2019.

Caratterizzata da un’instabilità che si pensava endemica, l’area balcanica sta invece faticosamente ritrovando una sua armonia, assieme a una vitalità artistica che guarda in particolare ai linguaggi performativi e istallativi, e che in linea generale offre opere e riflessioni di buon livello.

Esponente del Neoespressionismo tedesco con un debole per il Cinquecento italiano, Baselitz è il primo artista vivente a esporre all’Accademia

Se Copenhagen fosse una donna, sarebbe Audrey Hepburn, con la sua bellezza frizzante e non troppo appariscente, giovanile e vivace, curiosa e aperta al mondo. Le vestigia del passato convivono in armonia con l’architettura contemporanea, a disegnare uno skyline gradevole e luminoso. Se ancora è possibile imbattersi in scorci e atmosfere come li dipingeva Vilhelm Hammershøi, al loro fianco si scopre una città moderna, europea, non caotica, e con ritmi a misura d’uomo che garantiscono un’alta qualità della vita, fra teatri d’avanguardia e musei non convenzionali, jazz e urbanistica sociale.

Fra esigenze di politica interna e recupero delle radici culturali, l’arte contemporanea nell’Estremo Oriente sta sicuramente vivendo tempi interessanti.

Il Museo del Prado e la Comunidad de Madrid rendono omaggio allo scultore svizzero, con una piccola ma raffinata mostra a cura di Carmen Giménez, costruita sul dialogo fra le sculture e i dipinti della collezione permanente, in un affascinante viaggio fra epoche e stili. Fino al 7 luglio 2019.