
Quando la critica diventa poesia. Un ricordo per Abraham Mintchine
Il 14 ottobre scorso è morto Harold Bloom. Devo a mia moglie il mio incontro immensamente tardivo con le sue

Il 14 ottobre scorso è morto Harold Bloom. Devo a mia moglie il mio incontro immensamente tardivo con le sue
Due storici dipinti di Michele Cammarano e Carlo Ademollo ritraggono i bersaglieri caricare per primi Porta Pia, segnando l’ingresso dell’esercito sabaudo

Futurismo e Fascismo si incontrano in un quadro di Giacomo Balla di cui occupano rispettivamente il fronte e il retro della tela.

Un racconto di un Carmelo Bene a soli 17 anni, quando nella prima del Caligola esibì per la prima volta tutto il suo talento e tutte le sue controversie.

Il ritorno in Spagna, vecchi amici, nuove conoscenze: il Cubismo compie 110 anni e Paolo Levi ne ripercorre le origini, raccontando il 1909 di Pablo Picasso.

Il 12 settembre cade una ricorrenza particolare: nel 1919 Gabriele D’Annunzio decise di conquistare con le armi la città di Fiume. Qui un ricordo degli anni convulsi del poeta che si fece legionario.

Come può un dipinto di Mondrian incrociare la tragedia delle Torri Gemelle? Le infinite sfaccettature di un’opera d’arte aprono, legittimamente, a qualsiasi tipo di interpretazione.

Nel varcare la soglia di Palazzo Valvas0n – Morpurgo a Udine, (prima di Udine l’evento espositivo dal titolo quanto mai significativo Schedati, perseguitati, sterminati è stato a Roma, Bolzano, Trento, Collegno (TO), Cagliari, Milano) ci si trova impreparati e agghiacciati. È l’orrore di fronte al significato delle immagini, alle lettere struggenti, alle schede burocratiche, agli sguardi di anime innocenti, e a quelli del tutto sereni dei medici tedeschi assassini, in epoca nazista, stipendiati, servizievoli e ubbidienti alle atroci disposizioni imposte da Adolf Hitler.

Senza alcun sospetto di collusione ideologica col Ventennio fascista, l’evento espositivo “Il Regime dell’Arte Premio Cremona 1939-1941”, è godibile nel suo meditato allestimento presso il Museo Civico di Cremona Ala Ponzone, sino al 24 febbraio 2019. La manifestazione è firmata da Vittorio Sgarbi, il cui intervento in catalogo motiva senza equivoci la rivisitazione in chiave primariamente storica del “Premio”, imposto nel 1939 alla sua città, Cremona, dal gerarca Roberto Farinacci. L’evento inoltre si avvale della curatela meticolosa dello storico d’arte Rodolfo Bona, autore di alcuni saggi in catalogo, col supporto, a parte, della scheda critica dedicata alla lettura di ogni singola opera a colori. La struttura del volume è completata dall’indispensabile formulazione bibliografica. Funzionale al visitatore è l’antologia di fotografie in bianco e nero, mirata alla comprensione storica degli accadimenti ed illuminanti le tavole a colori fuori testo, tematiche. Il Sommario è composto da una serie di saggi rigorosi, utili alla rivelazione di un’epoca storica, per troppo tempo finita nel dimenticatoio.

Era del tutto imprevedibile che l’evento espositivo “Sacred Goods” (al museo di Haifa fino al 17 febbraio 2019) avesse un successo enorme a livello mediatico.