
Vergogna Italia. In fondo alla classifica Eurostat per spesa pubblica per la cultura
L’ultimo record di questo nostro strano Paese ce l’ha certificato l’Eurostat, che monitora le spese dei governi dell’Unione Europea: l’Italia

L’ultimo record di questo nostro strano Paese ce l’ha certificato l’Eurostat, che monitora le spese dei governi dell’Unione Europea: l’Italia

Dopo il megatuestday ormai non ci sono quasi più dubbi che per le prossime elezioni presidenziali americane si sfideranno Hillary

Che cosa troveranno le truppe fedeli al presidente Bashar al Assad quando entreranno a Palmira, se davvero riusciranno a riprendere

Il bello dei sindacati è che non capiscono più dove vivono. O forse lo capiscono così bene che non sanno più come fare. Alla Reggia di Caserta, si sono messi tutti insieme, Cgil Cisl e Uil, per scrivere una lettera al ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, per protestare contro il nuovo direttore, Mauro Felicori, perché lavora troppo e non s’è preso neppure la briga di avvisarli delle sue perniciose intenzioni.

Non chiedetevi se facebook può censurare un’opera d’arte. L’ha sempre fatto, e sta scritto nell’accordo che firmiamo al momento dell’iscrizione. Chi ha provato a postare il celebre quadro «L’origine del mondo» di Gustave Courbet è stato subito sospeso senza preavviso, come è capitato all’insegnante Frderic Durand Baissas, all’artista danese Frode Steinicke e al critico Vittorio Sgarbi.

La storica sagra della canzonetta nella città dei fiori, stupendo manifesto dell’Italia che resiste e della sua longevità, con o senza botox, sta battendo quest’anno tutti i record di ascolto. La verità è che quello di Sanremo non è più il festival della canzione italiana, ma lo spettacolo tv dell’anno…

La prima cosa da chiarire è che non è la religione la nemica dell’arte. Lo sono i suoi servi. Basta

C’è anche chi ha detto che «era un pittore prestato alla musica». Forse è un po’ esagerato. Ma David Bowie

Checco Zalone deriva da un’espressione in dialetto di Bari, «Che cozzalone», con la o naturalmente chiusa, che significa che tamarro. E da adolescente, ci svela Wikipedia, Luca Pasquale Medici, 38 anni, in arte – appunto – Checco Zalone, stava tutti i pomeriggi tappato in casa con i videogiochi. Come inizio sembra perfetto per raccontare la più banale storia di self made man italian style. Ma se l’ultimo suo film, Quo Vado, sta sbancando il botteghino – 7 milioni al debutto e 22,2 al primo week end: record storici da brividi – c’è chi se ne fa una ragione e chi no.

L’unica cosa certa è che la crisi non sembra colpire il mondo dell’arte. Al contrario del petrolio, i prezzi salgono e gli affari pure, come testimoniano le cifre e i dati raccolti da ArtsLife, secondo i quali sette ricchi su dieci nel mondo, a tutte le latitudini, mostrano interesse soprattutto per questo tipo d’investimento.