Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, Movimento 5 stelle: «Querelo quella vignetta perché racconta una menzogna. L’ironia si può fare su questioni reali, ma questo è un modo di infangare la mia figura e quella dell’amministrazione». Che strano.
Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia, aveva usato gli stessi concetti per querelare un altro vignettista: «C’è un limite a tutto, e la satira non c’entra con il razzismo, la diffamazione e l’attacco vergognoso alla dignità e all’onore delle persone. Ho dato mandato al mio avvocato affinché questa indecenza di Vauro nei miei confronti, che dura ormai da anni, abbia termine».