16 Settembre 2026 09:49

Redazione

Afro. San Diego (1963)

Afro e la raffigurazione dell’idea delle cose

«Vorrei raffigurare, più che l’apparenza delle cose l’idea delle cose stesse, nella forma più concisa e diretta – quello che lo sguardo puro e nuovo alla vita coglie con lo stupore della prima scoperta o quello che il dolore scava dentro l’uomo lasciandogli la ferita».
Afro

Leggi Tutto »
Isole South Sandwich, 2009 © Sebastião Salgado/Amazonas Images/Contrasto

Salgado. La fotografia è vedere altrove

«Adoro la fotografia, adoro fotografare, tenere in mano la fotocamera, giocare con le inquadrature e con la luce. Adoro vivere con la gente, osservare le comunità e ora anche gli animali, gli alberi, le pietre. È un’esigenza che proviene dal profondo di me stesso. È il desiderio di fotografare che mi spinge di continuo a ripartire. Ad andare a vedere altrove. A realizzare sempre e comunque nuove immagini».
Sebastião Salgado

Leggi Tutto »
Berthe Morisot La culla (Le Berceau), 1872 Museo d'Orsay di Parigi.

Degas sul talento di Berthe Morisot

«Ci sono tra i 20 e i 25 di noi e stiamo aspettando che alcuni altri si uniscano troviamo che il nome il talento di Berthe Morisot siano semplicemente troppo importanti per noi per essere in grado di farcela senza di lei».

Degas

Leggi Tutto »
Henri Cartier-Bresson View profile BELGIUM. Brussels. 1932. © Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos

Cartier-Bresson, agli scrittori il compito di aggiungere parole alle immagini

Cartier-Bresson, agli scrittori il compito di aggiungere parole alle immagini
“Anche se nel corso dei suoi reportage prendeva molti appunti, e ha sempre mantenuto un’assidua corrispondenza con le persone care, nel complesso ha scritto poco sulla sua pratica fotografica. Tra le opere pubblicate durante la sua vita, si contano appena quattro o cinque testi di suo pugno. Preferiva lasciare agli amici scrittori il compito di aggiungere parole alle sue immagini”
Clément Chéroux e Julie Jones raccontano Henri Cartier-Bresson.

Leggi Tutto »
Castellani

La superficie per Castellani

«La superficie è il luogo di infiniti incontri, di disperate attese, di tautologiche commisurazioni, di sofferenze esistenziali e di utopistiche verifiche».
Enrico Castellani

Leggi Tutto »