
Il realismo di Wayne Thiebaud
«Mi vedo come un pittore tradizionale. Sono molto interessato al concetto di realismo e all’indagine sulla quale si basa la tradizione del realismo stesso».
Wayne Thiebaud
I pensieri dei grandi maestri sulla vita e sull’arte

«Mi vedo come un pittore tradizionale. Sono molto interessato al concetto di realismo e all’indagine sulla quale si basa la tradizione del realismo stesso».
Wayne Thiebaud

«Vivian Maier è un caso estremo di riscoperta postuma: ciò che visse coincise esattamente con ciò che vide».
Goeff Dyer

«Ci sono tra i 20 e i 25 di noi e stiamo aspettando che alcuni altri si uniscano troviamo che il nome il talento di Berthe Morisot siano semplicemente troppo importanti per noi per essere in grado di farcela senza di lei».
Degas

Cartier-Bresson, agli scrittori il compito di aggiungere parole alle immagini
“Anche se nel corso dei suoi reportage prendeva molti appunti, e ha sempre mantenuto un’assidua corrispondenza con le persone care, nel complesso ha scritto poco sulla sua pratica fotografica. Tra le opere pubblicate durante la sua vita, si contano appena quattro o cinque testi di suo pugno. Preferiva lasciare agli amici scrittori il compito di aggiungere parole alle sue immagini”
Clément Chéroux e Julie Jones raccontano Henri Cartier-Bresson.

«La superficie è il luogo di infiniti incontri, di disperate attese, di tautologiche commisurazioni, di sofferenze esistenziali e di utopistiche verifiche».
Enrico Castellani

«C’è un elemento nell’immagine che produce “uno scarto nella fotografia”. Può anche essere soltanto il tema. Qualcosa che, senza essere un artificio, ti ci faccia ripensare o ti spinga a riguardarla. Voglio che queste foto reggano ancora fra cinquant’anni».
Herb Ritts

«Ci sono cinque sensi e il sesto è il pensiero ovvero la cosa più straordinaria che l’uomo possiede».
Alighiero Boetti

«Dobbiamo lasciare spazio a coloro che verranno dopo di noi. È una ruota – si sale e si arriva fino alla fine, poi qualcuno prende il tuo posto e qualcun altro ancora il posto di chi lo ha preceduto e così via. Non c’è niente di nuovo sotto il sole».
Vivian Maier

«Ogni fotografia, ogni “una volta” nel tempo, è anche l’inizio di una storia che comincia con “C’era una volta…”».
Wim Wenders

«Io non riesco a capire i pittori che, pur dicendosi interessati ai problemi moderni, si pongono
a tutt’oggi di fronte al quadro come se questi fosse una superficie da riempire di colori e di
forme, secondo un gusto più o meno apprezzabile, più o meno orecchiato.
Perché invece non vuotare questo recipiente? Perché non lasciare libera questa superficie?».
Piero Manzoni