Il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, unico museo spagnolo a possedere opere di Max Beckmann, ospita la prima retrospettiva in terra iberica. Una cinquantina di pitture, due sculture e una cartella di litografie, con importanti prestiti dall’Europa e dagli Stati Uniti. Max Beckmann. Figure in esilio sarà aperta al pubblico fino al 27 gennaio 2019. Madrid. Poco noto nell’Europa meridionale, Max Beckmann (1884-1950) è stato invece uno dei maestri dell’Espressionismo del Novecento, con una personalità artistica che si impone sia a livello visivo sia a livello concettuale, come ben spiega la mostra curata da Tomàs Llorens. Emotivamente intensa pur non essendo una retrospettiva completa (mancano, ad esempio, approfondimenti sulla formazione dell’artista), ma capace di penetrare nell’essenza e nel significato dell’opera di Beckmann. La scelta delle opere, e l’attenzione dei visitatori, è indirizzata su un tema in particolare: l’esilio, materiale o psicologico che fosse, e che l’artista visse in prima persona quando lasciò la Germania sul finire degli anni Trenta.