31 Ottobre 2026 08:11

recensioni

Recensioni nella critica dell’arte

Il mistero inafferrabile di Osvaldo Licini. Il suo sogno (la sua pittura) alla Guggenheim di Venezia

E’ il 1958 e nella sala personale dell’artista alla Biennale di Venezia viene immortalata Peggy Guggenheim tra le opere in esposizione. La fotografia evoca simbolicamente nell’immaginario collettivo un evento che consacra definitivamente la parabola di Licini nell’Olimpo della Storia dell’Arte: per la prima volta la Giuria Internazionale della Biennale conferisce ad un italiano il Gran Premio per la pittura. Il riconoscimento anticipa la prematura morte e a sessant’anni da quell’emblematico 1958 la Collezione Peggy Guggenheim dedica un importante retrospettiva che ricorda il grande maestro grazie alla cura di Luca Massimo Barbero, dal 22 settembre 2018 al 14 gennaio 2019.

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Mondi

Convergenza di mondi. Peter Flaccus e Luca Padroni si confrontano a Napoli

Negli spazi della galleria d’arte contemporanea “Intragallery” di Napoli, è allestita la mostra “Mondi”, di Peter Flaccus e Luca Padroni. Fino al 21 novembre 2018. Sono due artisti caratterizzati da una produzione artistica eterogenea, apparentemente radicali, accomunati dal modus operandi, entrambi danno peso ad una organizzazione pittorica rigorosa, composta da linee insistenti e sottili, colori calibrati con cura e nette discontinuità negli spazi specificati dei loro dipinti. Entrando nello spazio espositivo, il fruitore è subito coinvolto in una duplice comparazione figurativa, due opere di Peter Flaccus e Luca Padroni si fronteggiano alle pareti.  

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Da Fontana a Burri, da Vedova a Consagra. Suggestioni (ed evoluzioni) Informali a Cuneo

Grazie alla collaborazione della Fondazione CRC con la GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nel complesso dell’ex Chiesa di San Francesco di Cuneo dal 24 Ottobre 2018 al 20 Gennaio 2019, 60 opere tra pittura e scultura – provenienti direttamente dalle collezioni del museo torinese – celebrano l’evoluzione dell’Arte Informale anni ’50 per la cura di Riccardo Passoni.

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Tamara de Lempicka

Erotismo metallico. Tamara de Lempicka e il Modernismo al femminile, a Madrid

A 120 anni dalla nascita, Madrid celebra per la prima volta in un suo spazio espositivo Tamara de Lempicka, la raffinata interprete del modernismo femminista nell’arte del Novecento. Circa 200 opere nelle prestigiose sale di Palacio de Gaviria, fino al 24 febbraio 2019. Madrid. «Cerco di vivere e creare in modo tale da imprimere, sia alla mia vita, sia alle mio opere, il marchio dei tempi moderni». Lo scrisse Tamara Rosalia Gurwik (1898-1980), meglio nota come Tamara de Lempicka, fra le più attente e sensibili figure che, già nel primo Novecento, abbiano raccontata la nascita di una nuova femminilità, che sarebbe poi sfociata nei movimenti di genere degli anni Settanta.

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