
Gillo Dorfles. Voilà il Kitsch!
Un tappeto interattivo composto da 5000 immagini kitsch che si animano al passaggio del pubblico scaraventa lo spettatore in un’atmosfera
Recensioni nella critica dell’arte

Un tappeto interattivo composto da 5000 immagini kitsch che si animano al passaggio del pubblico scaraventa lo spettatore in un’atmosfera

Lo Studio d’Arte Raffaelli presenta la mostra di nuovi acquerelli e opere su carta di Francesco Clemente. Traendo ispirazione dai picchi frastagliati e dalle profonde valli delle Dolomiti, con le loro pareti a strapiombo in candido e luminoso calcare, le opere di Clemente sono un omaggio al fascino misterioso e sacro che le montagne esercitano da millenni sugli uomini.

Di nuovo il cesso capovolto di Duchamp, ma questa volta il tributo passa per una bipersonale in cui i riferimenti illustri sono altri. Una mostra palindroma, leggibile indifferentemente da destra a sinistra e viceversa, negli spazi espositivi di Antonio Colombo a Milano, con Gabriele Arruzzo (Roma, 1976; vive a lavora a Pesaro) e Luigi Carboni (1957, vive e lavora a Paesaro), il primo allievo del secondo all’Accademia di Belle Arti di Urbino, in dialogo attraverso recondite armonie: opere con colori acrilici declinate secondo un forte impatto figurale da un lato (Gabriele Arruzzo) e opere segnico/materiche dall’altro, in acrilico, olio e talvolta sabbia e colla (Luigi Carboni).

Si è chiusa il 17 Giugno 2012 alla Fondazione Forma di Milano la mostra personale “La sofferenza della luce” di

Un tuffo nel fermento degli anni ’70. Un addio al passato per guardare finalmente al futuro. Si spera. Gli anni

“I’ll Be Your Mirror”, e subito si pensa a Nico dei Velvet Underground, la cui voce si sente alla fine

Un artista enigmatico, una produzione fresca, originale, sempre in grado di sorprendere. Roberto Cuoghi esplora una molteplicità di temi differenti

Calvin Klein, Prada, Gucci, Hogan, Valentino, Alberta Ferretti, Versace, Antonio Marras, Armani e Blumarine. Sono solo alcuni dei nomi delle

Benvenuti nel mondo fatato di Madame Fisscher. E non chiedeteci chi sia questa fantomatica Madame perché ancora non lo ha

“Io sono contro la linea e tutte le sue conseguenze: contorni, forme, composizioni. I dipinti, figurativi o astratti che siano,