
La Venezia di Monet vale 27,5 milioni£. Le Evening di Sotheby’s London arrivano a 87,7 milioni di sterline
Sotheby’s ha aperto le danze a Londra con un totale di 87,7 milioni sterline (contro i 136 milioni del febbraio 2018). Due cataloghi

Sotheby’s ha aperto le danze a Londra con un totale di 87,7 milioni sterline (contro i 136 milioni del febbraio 2018). Due cataloghi

La National Gallery di Londra si arricchisce di uno straordinario Cranach, Venere e Cupido, donato dal Drue Heinz Charitable Trust

‘Non c’è bellezza senza stranezza’. A Londra il sorprendente tributo della street art a Karl Lagerfeld trasformato in una icona

The Art of the Surreal. In asta da Christie’s il 27 febbraio tutti i più grandi nomi del Surrealismo: da Magritte a Ernst, da Dalí a Miró, passando per Tanguy, Delvaux, Man Ray e Picabia.

Il ministro Bonisoli ha partecipato a Londra alla cerimonia ufficiale di restituzione di 8 lotti, per un totale di 12 reperti, da parte di Christie’s

Un italiano avrebbe scovata a Londra l’unica scultura realizzata da Leonardo, conservata nella collezione del Victoria & Albert Museum e oggi assegnata ad Antonio Rossellino

A quarant’anni di distanza, una nuova retrospettiva a Londra su Edward Burne-Jones, colui che è reputato fra i più talentuosi artisti del secondo Ottocento inglese, a torto considerato esponente preraffaellita. 150 opere fra dipinti su tela, dipinti su vetro e arazzi, e per la prima volta nella loro interezza, esposti i cicli The Briar Rose e Perseus. Fino al 24 febbraio 2019. Londra. Esteta raffinato, fine intellettuale, talentuoso artista dalle spiccate doti narrative, Edward Burne-Jones (1833–1898) è ancora oggi al centro di un’indagine artistica volta a comprendere in maniera definita il significato e lo stile della sua pittura. Una certa pigrizia ormai convenzionale lo assegna al movimento preraffaellita, ma a ben guardare non ha molti punti in comune con gli intenti di questa corrente. Che, ricordiamolo, nacque in quella fine d’Ottocento quando l’Inghilterra vittoriana conobbe una fase di forte espansione coloniale e industriale, e la nuova società si scoprì cinica e materialista. Anticipando il medesimo stato d’animo e le medesime motivazioni che avrebbero portato alla nascita della Secessione tedesca e austriaca, i pittori preraffaelliti intesero perseguire una pittura che riportasse all’antico, o meglio al massimo splendore dell’antichità raggiunto con i pittori rinascimentali, un apice poi “sporcato” da Raffaello, che a dire degli inglesi aveva esaltata l’idealizzazione della natura e il sacrificio della realtà in nome della bellezza”, e permesso gli sviluppi dell'”odiato” accademismo. Un giudizio che denota la scarsa conoscenza di Raffaello, e inoltre, a ben guardare, anche la pittura preraffaellita si allontana dalla realtà (tranne alcune frequentazioni di temi sociali ad opera di Ford Madox Brown e Geroge Barnard O’Neill), rifugiandosi in un immaginario fatto di leggende antiche, episodi biblici, mitologia pagana, calato in soffocanti atmosfere di gusto teatrale, dalla pesantezza quasi barocca.

Questa la missione del di London Trade Art (LTArt)

Durante la Contemporary Art Evening Auction di Sotheby’s a Londra il prossimo 5 marzo andrà all’incanto ‘Head of a Boy’

Dopo 20 anni Pierre Bonnard torna in Inghilterra. Alla Tate Modern una mostra che ripercorre la carriera e i temi