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Muoviamoci. La fotografia metafora della malattia

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Neri come la paura. Grigi come la fede che si mescola alla speranza per cadere nell’ombra della rassegnazione, ma solo per un momento. Bianchi e infiniti spazi sospesi nel tempo dell’attesa e nel rumore della pioggia e del vento.

E’ la natura, matrigna e madre di leopardiana memoria, la protagonista delle opere di Cristiano Vassalli e Roberto Besana in esposizione nella strada sotterranea del Castello di Vigevano (Pv) fino al 26 giugno in un progetto fotografico e audio-visivo dal titolo MUOVIAMOCI a favore della ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica condotta da Ursla, associazione di Novara impegnata a sensibilizzare sulle problematiche connesse con la Sla e a svolgere attività di aiuto e supporto alle famiglie.

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Alberi, fiumi, terre e cielo in trentasei immagini ottiche, quante sono le impronte della luce che un rullino fotografico sa conservare, si intrecciano con poesie e racconti di scrittori come Sebastiano Vassalli, Cristina Comencini, Erri De Luca e molti altri in un’esperienza multimediale coinvolgente che ha portato alla produzione di un video, proiettato in mostra, montato dal sound designer Davide Grecchi con le voci di Massimo Lodolo, Ilaria Stagni, Massimo Rossi e Riccardo Rossi su musiche originali di Jamie Lawrence.

“Fra i doveri della fotografia – scrive Nello Rossi nel testo critico che accompagna il progetto ideato e curato da Roberto Besana con il patrocinio del comune di Vigevano – individuati dalla rivoluzionaria e non ancora da tutti capita prospettiva iconica proposta da Ando Gilardi, c’è anche quello, fondamentale, di far dimenticare, ingenue antiche ma ben radicate superstizioni”.

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La malattia, infatti, come sottolinea Susan Sontag, grande studiosa delle fotografia, non è una punizione divina.

Le uniche metafore che possono, razionalmente esprimerla visivamente, sono immagini ottiche come quelle presentate in questa mostra che non invita soltanto all’emozione e all’empatia, ma al movimento, all’azione concreta di un poter fare che diventa un dovere, umano, artistico e scientifico, per non chiudere gli occhi davanti alla vita in tutte le sue sfumature di chiaro-scuri riconsegnando a chi ha perso la libertà di muoversi la grande facoltà di esprimersi.

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MUOVIAMOCI
Fino al 26 giugno – Castello di Vigevano – Strada Sotterranea – Ingresso gratuito
Fotografie di Cristiano Vassalli e Roberto Besana
Per sostenere la ricerca URSLA – Uniti per la Ricerca sulla Sclerosi Laterale Amorfica

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