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Il Cosmo Digitale del Castello di Rivoli è più di un semplice simulacro del museo non visitabile

@Castello di Rivoli @Castello di Rivoli
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COSMO DIGITALE, piattaforma virtuale del Castello di Rivoli, non è una semplice trasposizione online della collezione del museo, ma una vera e propria sede parallela con un proprio coerente progetto espositivo.

Nell’esplosione inevitabile e gradita dei Musei che improvvisamente manifestano la loro presenza digitale predisponendo in fretta e furia piattaforme online per supplire alla momentanea chiusura, il Castello di Rivoli configura il proprio portale virtuale in maniera fondamentalmente diversa.

COSMO DIGITALE non è infatti un simulacro del museo al momento non visitabile, una mera trasposizione online delle opere altrimenti non raggiungibile, ma una piattaforma museale complementare a quella classica. Le opere che compongono il firmamento artistico di questa nuova sede virtuale sono infatti appositamente ideate per questa nuova e particolare soluzione espositiva.

Giuseppe Penone, Ephemeris [Malevitch], 2016, frame video, 01:04 min, © Archivio Penone, Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli - Torino
Giuseppe Penone, Ephemeris [Malevitch], 2016, frame video, 01:04 min, © Archivio Penone, Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli – Torino

Conservare, studiare ed esporre opere d’arte è un compito centrale del Museo ma da soli non sono sufficienti a perseguire gli obiettivi di un museo d’arte contemporanea del XXI secolo. Un’identità che si forma attraverso l’incontro e l’apertura esige infatti un rinnovamento ininterrotto, in sintonia con la rapida e profonda evoluzione della società

 

Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

La nascita di COSMO DIGITALE non rappresenta dunque solo un modo di supplire all’emergenza raggiungendo il pubblico altrimenti troppo distante, ma un concreto e programmatico tentativo di innovare il rapporto tra il museo e il visitatore e, in un senso più ampio, tra il linguaggio artistico e la sensibilità dell’osservatore. Di fatti la piattaforma ospita opere pensate appositamente per la fruizione digitale e non forzatamente trasposte. Non troveremo perciò fotografie o immagini video degli allestimenti ora esposti a Rivoli, ma una selezione studiata di opere digitali perfettamente coerenti con il supporto che le mette in mostra.

Claudia Comte, Time Varying Viscosity and Sculpture Invasions, 2018, 4D animation, 2’31” min, loop, Courtesy of the Artist and Galerie KÖNIG
Claudia Comte, Time Varying Viscosity and Sculpture Invasions, 2018, 4D animation, 2’31” min, loop, Courtesy of the Artist and Galerie KÖNIG

Sarebbe impossibile, per esempio, assorbire appieno la poetica effimera delle performance di Giuseppe Penone se non tramite video, nella tranquillità contemplativa della propria abitazione: vedere, rivedere, bloccare, ripartire, riflettere. L’artista ha infatti prodotto la serie Ephemeris pensandone la fruizione da remoto. Allo stesso modo la piattaforma virtuale accoglie alla perfezione un’opera d’eccezione: il restauro del primo sito di arte contemporanea realizzato per la Biennale di Sidney del 2008. Un universo di segni e collegamenti in continua espansione, dove perdersi nel tentativo di orientarsi.

COSMO DIGITALE rientra in un progetto già esistente di aggiornamento tecnologico del Museo, che intende proprio dar vita ad una sede espositiva parallela, composta da opere realizzate appositamente per questa nuova dimensione artistica ed elaborate in modo da creare un rapporto inedito con la coscienza del visitatore online. Il progetto va inoltre ad aggiungersi all’ampia raccolta di conferenze, incontri, film e video di mostre disponibile sul sito web del Museo.

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