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SOS Italia Nostra. Tantissimi beni culturali italiani sono in pericolo, bisogna intervenire

Villa Aldini, facciata, Bologna Villa Aldini, facciata, Bologna
Abbazia della Ferrara
Abbazia della Ferrara

Giornata virtuale dei beni in pericolo – la Lista Rossa. Dal weekend del 2 maggio Italia Nostra lancia una campagna online per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano.

https://www.italianostra.org/

L’Italia è uno dei paesi più ricchi di patrimoni culturali. Ogni angolo del nostro paese nasconde un pezzo di storia e un piccolo o grande capolavoro artistico. I patrimoni sul territorio italiano sono talmente tanti che molto spesso ci si “dimentica” di alcuni lasciandoli in balia del tempo e delle intemperie che sono loro acerrimi nemici. I beni necessitano dunque di manutenzione, vanno curati e, alle volte, restaurati.

Italia Nostra, attenendosi alle disposizioni del governo e non potendo organizzare giornate in loco, mette a disposizione sulla sua pagina Facebook una serie si video alla scoperta di tesori nascosti che necessitano di attenzioni e cura.

Quello che l’associazione propone, non è solo un mero elenco di siti in pericolo, ma soluzioni per il loro recupero, per contribuire alla ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale del Paese mettendo al centro di ogni azione quello che tutto il mondo ci invidia: la bellezza.

Un elenco di ben 45 beni da mettere in sicurezza tra cui Villa Aldini (qui in foto). Questa bellissima villa, di proprietà del comune di Bologna, è sotto utilizzata e in cattivo stato di conservazione. Il Comune della città ha provveduto solo al restauro della cosiddetta Rotonda romanica che racchiude ancora l’antica chiesa della Madonna del Monte. Molte altre cose andrebbero sistemate e messe a norma. La proposta è di affidare la villa ad un soggetto consorziato fra Comune, fondazioni e associazioni che ne possano garantire la salvaguardia e la valorizzazione.

Tanti altri sono i beni su cui intervenire come il Castello di Gorzegno, il Parco Archeologico di Sibari, la Basilica di San Sebastiano e così via.

Villa Aldini, facciata, Bologna
Villa Aldini, facciata, Bologna

Si tende generalmente ad evidenziare i punti critici del nostro patrimonio culturale. Crolli e problemi di ogni tipo catturano sempre l’attenzione mettendo in secondo piano recuperi e ricostruzioni in tempi record, proprio come quello di Pompei. Con il Grande Progetto Pompei, finanziato dalla Ue nella programmazione 2014-2020 con 105 milioni, molte cose sono state messe in sicurezza e restaurate in tempi brevi tra cui tante domus.

Intraprendere un vasto programma di restauro e recupero del nostro Patrimonio Culturale potrebbe infatti essere una spesa pubblica di qualità, capace di sostenere il settore delle PMI edilizie specializzate. I fondi impegnati nei cantieri gestiti dalle Soprintendenze, seppure attualmente contribuiscano in maniera marginale al PIL, sono investimenti da alto valore aggiunto che impiegano maestranze specializzate. Aumentare tale capacità di spesa potrebbe aiutare il settore edilizio e restituire al Paese un Patrimonio Culturale ben curato, restaurato e recuperato alla fruizione pubblica e al turismo internazionale.

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