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E’ morto Ezio Bosso. Il musicista torinese era malato da tempo

Ezio_Bosso_ArtsLife

 

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Ezio Bosso aveva detto «La prima cosa che farò è mettermi al sole. La seconda sarà abbracciare un albero». Dalla sua casa di Bologna, Ezio Bosso stilava così, mettendoli in fila pochi giorni fa, nell’ultima intervista al Corriere, i propositi per quando «si apriranno le gabbie». Purtroppo non potrà più farlo

E’ morto Ezio Bosso, il musicista e direttore d’orchestra celebre per le sue interviste e performance musicali anche in televisione.Aveva soltanto 48 anni. Era nato a Torino il 13 settembre 1971. Bosso conviveva ormai dal 2011 con una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata subito dopo l’intervento per un tumore al cervello a cui era stato sottoposto. Inizialmente la sua malattia venne identificata dai media come la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, patologia in cui i primi sintomi, episodi di atrofia muscolare, si trasformano in pochi anni nella compromissione totale delle funzioni vitali.

Si avvicina alla musica all’età di quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista. A 16 anni esordisce come solista in Francia e incomincia a girare le orchestre europee. È l’incontro con Ludwig Streicher a segnare la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna Nel 2011, ha subito un intervento per l’asportazione di una neoplasia ed è stato anche colpito da una sindrome autoimmune. Le patologie non gli hanno inizialmente impedito di continuare a suonare, comporre e dirigere. Successivamente, il peggioramento di una malattia neurodegenerativa, verificatasi in quello stesso anno ed all’inizio erroneamente indicata dai media come SLA, l’ha costretto nel settembre 2019 alla cessazione dell’attività di pianista, avendo compromesso l’uso delle mani.

Ezio Bosso

ezio bosso The 12th Room

Negli anni novanta partecipa a numerosi concerti sulla scena internazionale. La sua musica è commissionata o utilizzata da importanti istituzioni operistiche: Wiener Staatsoper, Royal Opera House, New York City Ballet, Théâtre du Châtelet, San Francisco Ballet, Teatro Bolshoij di Mosca; da coreografi come Christopher Wheeldon, Edwaard Lliang o Rafael Bonchela; nel teatro da registi come James Thierrée. Bosso si occupa anche di musica da film, lavorando con Gabriele Salvatores per cui compone le colonne sonore di Io non ho pauraQuo vadis, baby? e del recente Il ragazzo invisibile.

Il 2016 è stato l’anno che ha consacrato Ezio Bosso fra i musicisti più attivi in Italia e di maggior successo con oltre 90.000 biglietti venduti con il tour in piano solo The 12th Room Tour che ha registrato sold out e standing ovation del pubblico in tutta la penisola. Il Maestro ha dato vita a un vero e proprio dialogo tra il suono del suo ‘fratellone’ Pianoforte Steinway Gran Coda e gli spettatori confermando le sue qualità di divulgatore e la sua capacità di abbattere le barriere interculturali pur con un programma di estrazione classica che comprendeva tra gli altri brani di Bach, Chopin, Sgambati e John Cage.

Dalla primavera del 2017 Bosso è testimone e ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, portati avanti dalla figlia Alessandra. «La musica non è di nessuno ma si fa assieme», questa era la sua filosofia.

 

>> Ezio Bosso intervistato da Paolo Bonolis a Music

>> Ezio BossoUnconditioned (Following, A Bird)

 

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