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Le tensioni sotterranee di Francis Bacon nel grande trittico ispirato all’Orestea di Eschilo

Il trittico ispirato all’Orestea di Eschilo di Francis Bacon nelle parole dell’artista e di Gregoire Billault, capo del Dipartimento di arte contemporanea di Sotheby’s a New York.

Il trittico ispirato all’Orestea di Eschilo, formata dalle tragedie di Agamennone, Coefore e Le Eumenidi, è un perfetto esempio di come Francis Bacon restituisce la tensione psicologica sotto forma di dipinto. “Non ho mai cercato di suscitare orrore – dirà l’artista a David Sylvester, l’amico e critico d’arte che per decenni dialoga con lui –. Se si sa guardare e riconoscere le tensioni sotterranee, si capirà che niente di quello che ho fatto ha voluto rappresentare questo lato della vita”.

Dipinto nel 1981, si tratta del primo esempio degli iconici trittici in grande formato del pittore irlandese ad apparire in asta dal 2014. Acquistato nel 1987 dal collezionista norvegese Hans Rasmus Astrup, il dipinto è stato affidato al Museo Astrup Fearnley di Oslo sin dalla sua fondazione nel 1993. Pezzo forte dell’asta dedicata all’arte contemporanea di Sotheby’s New York, il prossimo 30 giugno, il valore dell’opera è stimato per 60 milioni di dollari.

Francis Bacon, trittico ispirato all’Orestea di Eschilo, 1981

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