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E tu splendi invece. A Roma l’intensa mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini

E tu splendi invece. Pier Paolo Pasolini E tu splendi invece. Pier Paolo Pasolini
E tu splendi invece. Pier Paolo Pasolini
E tu splendi invece. Pier Paolo Pasolini

Ti impediranno di splendere. E tu splendi invece. Fino al 20 settembre l’intensa mostra dedicata a Pasolini vi aspetta – con ingresso gratuito – nel gioiello architettonico della Rhyroceros Gallery della Fondazione Alda Fendi a Roma

 

Ti impediranno di splendere. E tu splendi invece

Chissà cosa penserebbe Pasolini nel leggere la sua raccomandazione all’immaginario Gennariello nelle citazioni di giovanissimi che impazzano  sui vari social.

Probabilmente se conoscessero il contesto di questa frase diventata ormai un cult, capirebbero che la citazione dotta non c’entra molto con il selfie di turno da condividere nelle stories di instagram. Soprattutto troverebbero nel trattatello pedagogico da cui proviene quella frase, le chiavi di lettura di una decadenza che oggi si nasconde dietro altri feticci. Ma che segue un flusso continuo dove cambiano le “maschere”, ma i protagonisti sono più o meno sempre gli stessi.

Ci piace pensare che la scelta di questa citazione – tratta dalle Lettere Luterane – come titolo della mostra allestita presso le sale della Rhinoceros gallery di Fendi Esperimenti sia (anche) un invito per i più giovani. È proprio questa frase infatti l’incipit del progetto espositivo che ruota intorno a un nucleo di 110 scatti di di Dino Pedriali nei giorni precedenti l’omicidio del poeta “eretico e corsaro”.

 

Rhinoceros Gallery -  Via dei Cerchi 21- Roma
Foro esposta alla Rhinoceros Gallery

Proprio dei più giovani avevamo parlato con Alda Fendi durante la presentazione della passata mostra dedicata a El Greco, sempre allestita alla Rhinoceros gallery della Fendi Esperimenti. “E tu splendi invece” è infatti uno dei tanti “Esperimenti” dell’omonima fondazione con la direzione artistica di Raffaele Curi.

Un continuo confronto tra antico e contemporaneo che nel capolavoro architettonico del visionario architetto francese Jean Nouvel trova una sublimazione visivamente percepibile a tutti. Nel suo restauro di Palazzo Rhinoceros – sede che ospita le iniziative culturali della Fendi Esperimenti e di conseguenza anche la mostra dedicata a Pasolini – l’antichissima storia stratificata della struttura è enfatizzata da una nuova sedimentazione contemporanea e tecnologica. Avanguardia pura, un hub culturale che ovviamente strizza l’occhio anche al pubblico più giovane.

Alla nostra richiesta su quale messaggio sentiva di inviare ai lettori più giovani di ArtsLife, ci aveva risposto:

I giovani li amo tantissimo però trovo che loro non hanno abbastanza coraggio. Devono avere più coraggio soprattutto devono pensare che la tecnologia è importante ma limita la poesia dell’arte. E quindi bisognerebbe trovare il giusto equilibrio perché, la poesia della cultura è il patrimonio più importante che noi abbiamo in una città come Roma e in un paese come l’Italia.

La mostra, come tutte le altre precedenti iniziative della Fendi Esperimenti, è a ingresso gratuito perché, come ama ripetere spesso Alda Fendi – recentemente insignita Cavaliere della Legione d’onore dall’ambasciatore di Francia in Italia – “L’arte è patrimonio dell’umanità”.

 

Rhinoceros Gallery -  Via dei Cerchi 21- Roma
Fotografie esposte alla Rhinoceros Gallery

L’articolo delle lucciole

Lo splendore evocato nel titolo accattivante per il popolo social, si ricollega alla suggestiva metafora  delle lucciole del famoso articolo scritto da Pasolini nel 1975 per il Corriere della Sera, intitolato “Il vuoto del potere” ma noto come “l’articolo delle lucciole“. La tenera malinconia per quelle lucciole ormai scomparse dalle campagne, è il contraltare della lucida e implacabile analisi – sociologica e, a tratti, perfino filosofica – della società civile del nostro paese tra fascismo e nascita della Repubblica, tra gli anni dell’immediato dopoguerra e quelli del boom economico.

È dunque questo articolo il sottile fil rouge che lega insieme le foto dell’intellettuale che scrive accanto il manoscritto delle “Lettere Luterane” così come l’installazione ad opera di Raffaele Curi. Nel buio della prima sala, una moltitudine di lucciole splendono di luce mentre si ascolta lo stesso suono che accompagna i titoli di testa del film “Edipo re” di Pasolini.  È lo stesso curatore a spiegare il concept dell’installazione dal titolo “Sono tornate le lucciole“:

“‘E tu splendi invece’ vuole ricordare un episodio di Pasolini giornalista. Che sul Corriere della Sera del primo febbraio 1975 paragona la scomparsa delle lucciole allo svuotamento intellettuale dell’assetto moderno in Italia. Vorrei però pensare con questa mostra ad una semplice gioia infantile nel vedere le lucciole vagare nei campi di grano pronti per il raccolto. Un Pasolini “lirico greco”. Vate italiano che come tutti i veri artisti sa rischiare diventando metafora tra la storia e i suoi azzardi”

Del resto, anche nella sua più cruda delle sue analisi, Pasolini la luce delle lucciole, anche dell’ultima lucciola, l’aveva sempre – più o meno inconsciamente – cercata:

“La  mia è una visione apocalittica. Ma se accanto a essa  e  all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un  elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare” (intervento di Pasolini alla Festa dell’Unità di Milano nell’estate del 1974)”.

Le foto di Dino Pedriali, pochi giorni prima della morte di Pasolini.

Come già anticipato, al centro del progetto espositivo, le 110 fotografie di Pasolini, scattate da Dino Pedriali, pochi giorni prima il suo omicidio:

I centodieci scatti di Dino Pedriali a Pier Paolo Pasolini nei giorni precedenti il suo omicidio, sono tra le cose più importanti della mia collezione. Un nome forse troppo dimenticato quello di Pasolini, oggi in atmosfere plumbee e asettiche, sottilmente variegate di un’Italia che si arrende e partecipa ad un disamore epidemico ed irrisolto.
Tutti vorremmo che Pasolini fosse ancora tra noi. Come castigatore virile e incandescente di un popolo ormai senza occasioni di riscatto, afflitto da un endemico “non ritorno”. (Alda Fendi)

Tra le costellazioni di foto che rappresentano una sorta di “testamento del corpo” dell’intellettuale, cristallizzato per sempre nelle splendide foto di Pedrali – definito dal criitico d’arte Peter Weiermair come il “Caravaggio della fotografia del Novecento” – Pasolini viene ripreso nella casa di Chia per il libro “Petrolio” e in quella di Sabaudia. E poi, nudo, in un nucleo prezioso di 15 foto inedite scattate il giorno prima della morte.

 

Rhinoceros Gallery -  Via dei Cerchi 21- Roma
Rhinoceros Gallery –  Via dei Cerchi 21- Roma

Il percorso espositivo

La voce di Pasolini accompagnerà il visitatore in quasi tutti gli spazi del percorso espositivo. Si tratta dell’audio del documentario in due parti “Pier Paolo Pasolini. Un poeta scomodo” (Teche Rai): interviste a Pasolini stesso e ad artisti e intellettuali che lo hanno conosciuto e hanno collaborato con lui. Tra gli altri si ascolta Domenico Modugno che interpreta il brano musicale che Pasolini ha inserito nel suo film Uccellacci e uccellini. E poi Giovanna Marini e il suo brano Lamento per la morte di Pasolini, Alberto Moravia con l’orazione Abbiamo perso prima di tutto un poeta, Ninetto Davoli, Eduardo De Filippo, Totò (nel cast di Uccellacci e uccellini), lo scrittore Enzo Siciliano.

Non mancherà la riproduzione della pagina del Corriere della Sera con il celebre testo “Il vuoto del potere”. E un apparato didascalico con le note curatoriali di Raffaele Curi.

Nella sala dedicata alle proiezioni al primo piano, viene proiettato il film Edipo re di Pasolini, del 1967. E poi gigantografie di scritti autografi e una serie di contenuti che permettono al visitatore di immergersi nella complessa poetica di Pier Paolo Pasolini, l’ultima lucciola, l’ultima luce.

Informazioni

Ti impediranno di splendere.E tu splendi invece
Pier Paolo Pasolini
Foto di Dino Pedriali

Rhinoceros Gallery –  Via dei Cerchi 21- Roma

Fino al 20 settembre
Da martedì a domenica, dalle 11 alle 23
Ingresso gratuito, è gradita la prenotazione in modo da regolare il flusso degli ingressi.
Per informazioni e per prenotazione: (+39) 340 6430435
info@rhinocerosgallery.com –fondazionealdafendi-esperimenti.it/

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