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Capolavori di inizio secolo: la collezione Thomas Walther del MoMA sbarca a Lugano 

Kate Steinitz Backstroke, 1930 Stampa alla gelatina ai sali d’argento 26.6 x 34.1 cm The Museum of Modern Art, New York Thomas Walther Collection. Gift of Thomas Walther © Steinitz Family Art Collection, 1930 Digital Image © 2021 The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florenc
Kate Steinitz, Backstroke, 1930 Stampa alla gelatina ai sali d’argento 26.6 x 34.1 cm The Museum of Modern Art, New York Thomas Walther Collection. Gift of Thomas Walther © Steinitz Family Art Collection, 1930 Digital Image © 2021 The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence

Tra il 1977 e il 1997, il collezionista Thomas Walther ha girato il mondo raccogliendo le migliori stampe d’epoca degli esponenti della fotografia modernista e le opere di artisti meno noti, attivi prima della seconda guerra mondiale. Ad ospitare la prima europea di questo gioiello, acquisito dal MoMA nel 2001, è il MASI di Lugano, dal 25 aprile al 1° agosto 2021.

Alfred Stieglitz, Paul Strand, Walker Evans, Henri Cartier-Bresson, Brassai, André Kertész. E ancora, Tina Modotti, Berenice Abbott, Marianne Breslauer, Lotte Jabobi, accanto a capolavori della fotografia Bauhaus, del costruttivismo e del surrealismo. Sufficiente a comprendere il valore della collezione messa insieme da Thomas Walther nell’arco di un trentennio?

Di certo basta a puntare i riflettori sul MASI di Lugano, che ha l’onore e la responsabilità di ospitare la prima europea di questa straordinaria mostra organizzata dal MoMA di New York. A seguire il Museo d’arte della Svizzera italiana saranno, nell’autunno 2021 e nella primavera 2022, il Jeu de Paume di Parigi e CAMERA, a Torino. A firmarne la curatela sono Sarah Meister, curatrice del Dipartimento di Fotografia del MoMA, Quentin Bajac, direttore del Jeu de Paume, Parigi e Jane Pierce, assistente alla ricerca, Carl Jacobs Foundation del MoMA.

Berenice Abbott Fifth Avenue, Nos. 4, 6, 8, Manhattan, March 20, 1936 Stampa alla gelatina ai sali d’argento 38.6 x 49.5 cm
The Museum of Modern Art, New York Thomas Walther Collection. Gift of Mr. Robert C. Weinberg, by exchange © 2021 Estate of Berenice Abbott Digital Image © 2021 The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence
Max Burchartz, Lotte (Eye), 1928 Stampa alla gelatina ai sali d’argento 30.2 x 40 cm The Museum of Modern Art, New York
Thomas Walther Collection. Acquired through the generosity of Peter Norton © 2021, ProLitteris, Zürich Digital Image © 2021 The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence

Attraverso 200 opere suddivise in sei categorie, l’esposizione dimostra come la prima metà del XX° secolo sia stata una fucina di sperimentazione fotografica; le potenzialità creative di un medium allora di recente invenzione sono infatti esplorate in lungo e in largo sia dai fotografi che dagli artisti figurativi europei e statunitensi. Di fatti, sono anni-clou per l’invenzione di tecniche e metodi che, ancora oggi, sono alla base di alcune macro-tendenze dell’arte fotografica.

Oltre alle immagini-icona firmate Paul Strand, August Sander o Edward Weston, uno spazio particolare è riservato alle donne, che ebbero un ruolo centrale nella prima fotografia moderna (e che dovettero sgomitare ben più dei colleghi uomini per veder riconosciuto il proprio talento). Tra queste figurano Berenice Abbott, Marianne Breslauer, Claude Cahun, Lore Feininger. O ancora, Florence Henri, Irene Hoffmann, Lotte Jacobi, Lee Miller, Tina Modotti, Germaine Krull. In mostra tra i capolavori della fotografia del Bauhaus figurano invece El Lissitzky, Lucia Moholy, László Moholy-Nagy. A rappresentare il costruttivismo sono Aleksandr Rodchenko e El Lissitzky, in dialogo con i surrealisti Man Ray, Maurice Tabard, Raoul Ubac.

Accanto ai grandi nomi, si trovano poi decine di opere firmate da altri rappresentati delle avanguardie, che concorrono a creare un corpus straordinario capace di dimostrare il dominio conquistato dalla fotografia nel campo delle arti visive. E che, come afferma la curatrice Sarah Meister, “esprimono la gioia di guardare il mondo attraverso l’obiettivo”.
Albert Renger – Patzsch Pitmen’s houses in Essen, Stoppenberg, 1929 Stampa alla gelatina ai sali d’argento 27.3 x 37.6 cm
The Museum of Modern Art, New York Thomas Walther Collection. Gift of James Thrall Soby, by exchange © Albert Renger – Patzsch/Archiv Ann und Jürgen Wilde, Zülpich / 2021, ProLitteris, Zurich Digital Image © 20 21 The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence
Informazioni 
dal 25 aprile al 1° agosto 2021
Via Canova 10, Lugano CH

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