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Fedez vs. Rai. Ecco il murale apparso a Roma vicino la sede della tv

Fedez rai Immagine instagram (particolare) dall'account di Harry Greb
Fedez rai
Il murale dedicato a Fedez – immagine Instagram (particolare) dall’account di Harry Greb

Autore dell’opera il designer Harry Greb che ha rappresentato il griffatissimo cavaliere Fedez mentre doma lo storico cavallo che si trova davanti la sede Centrale della Rai

Non è la Rai

Non è la Rai”. Con questo rimando al programma lanciato da Gianni Boncompagni negli anni novanta, il designer – prestato all’arte di strada – Harry Greb ha intitolato il suo ultimo murale dedicato alla querelle tra Fedez e la televisione pubblica che tiene banco su tutti gli organi d’informazione.

Così anche la street art dice la sua sulla – ormai inflazionata – questione, raffigurando  Fedez  come un cavaliere che doma il celebre cavallo di bronzo che si trova all’ingresso della sede storica della Rai. E che, invece di brandire una spada, diffonde la sua voce attraverso un microfono rosso.

Nella vita (per fortuna) si evolve

Il cavaliere è griffatissimo con tanto di cappellino e scarpe che, come tutti sappiamo, hanno suscitato varie polemiche. Insomma, Fedez è rappresentato con tutte le contraddizioni che lo contraddistinguono. E che del resto contraddistinguono anche noi.  Griffato, eppure suo malgrado paladino dei diritti civili. Con un passato (molto lontano) di alcuni brani rap piuttosto discutibili proprio riguardo la delicata questione dell’omofobia. E che lo stesso artista ha ammesso come frutto di una ignoranza giovanile sul tema:

Non ho il crocifisso, vorrei averlo. Ho peccato anche io, da giovane ho sicuramente detto delle cose omofobe, non c’è mai stata nel quartiere dove sono cresciuto educazione in tal senso, ma poi ho cercato di migliorarmi“. Segue poi l’attacco alla Lega con il riferimento ai cori poco patriottici (sempre giovanili) di Salvini in tema calcio.

Il cavallo di Viale Mazzini

Il murale è stato posizionato proprio vicino viale Mazzini, precisamente in via Pogdora.

Sul corpo del cavallo si possono leggere molte scritte come “Stop omofonia”, “Riforma lavoratori spettacolo” e, ovviamente, “Ddl Zan”. Intervistato da Roma Today, l’artista ha spiegato il motivo del suo gesto, sottolineando che si tratta di battaglie di tutti indipendentemente dallo schieramento politico:

Da spettatore ho assistito ad una sorta di scontro generazionale tra chi cerca di preservare un tipo di comunicazione vetusta e un’identità di TV generalista e chi invece usa gli attuali mezzi, social o palco che sia, per esprimere il proprio dissenso. Quindi Fedez cavaliere griffato senza macchia e senza paura che cerca di domare il cavallo Rai sul quale appaiono le scritte inneggianti a temi troppo spesso sottaciuti e sui quali tutti noi vorremmo avere un’ informazione migliore, è secondo me l’emblema di ciò che sta accadendo

Negli ultimi tempi Harry Greg ha cominciato a farsi conoscere nella Capitale. Tra i vari murales che lo vedono protagonista possiamo ricordare ad esempio, quello dedicato a Ennio Morricone a Trastevere,  Gigi Proietti al Tufello o la colomba porta vaccini a Pasqua, condivisa sui social dallo stesso Ministro della Salute Roberto Speranza.

Certamente la rappresentazione di due mondi ormai così lontani – come lo storico cavallo di bronzo dell’artista Francesco Messina, simbolo della Rai storica e il simbolo del ruolo predominante dei social nella nostra società, ben rende l’idea dello scontro generazionale in atto.

Il cavallo di bronzo di viale Mazzini ha sempre suscitato molti interrogativi. Si tratta di un cavallo rampante o morente?

 

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