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Il mattone nella sua essenza fisica e concettuale. La nuova scultura di Nathalie Du Pasquier per il Vitra Campus

Nathalie Du Pasquier, Torre Numero Due

Una nuova opera d’arte arricchisce il Vitra Campus a Weil am Rhein. È la scultura Torre Numero Due di Nathalie Du Pasquier, realizzata con mattoni dipinti.

Alta quasi tre metri, Torre Numero Due è stata eretta nel Vitra Campus a Weil am Rhein. L’opera dell’artista e designer francese Nathalie Du Pasquier (1957) è stata inserita in prossimità della Fire Station di Zaha Hadid e va ad aggiungersi al complesso di architettura e design del Vitra Campus.

La Torre Numero Due è parte di un’edizione limitata creata nel 2020 da Nathalie Du Pasquier per la mostra BRIC dell’azienda di ceramiche italiana Mutina. Il punto di partenza della struttura sono i mattoni – da tempo immemorabile elemento architettonico fondamentale e un motivo ricorrente per l’artista negli ultimi anni, anche nella sua opera pittorica.

Per la sua mostra, Du Pasquier ha esplorato il mattone nella sua essenza fisica e concettuale, come elemento legato alla terra e alla sua lavorazione, identificandone diversi tipi, trasformandoli, smaltandoli con colori brillanti e stratificandoli in grandi sculture formali. Rivelando la costruzione interna, l’artista attiva nuove prospettive e contrasti tra solidità e vuoto.

Con la Torre Numero Due, Vitra sta espandendo il complesso architettonico del Vitra Campus. L’installazione, alta quasi tre metri, combina arte, architettura e design, e si trova sulla Álvaro Siza Promenade, di fronte al muro di cemento della Fire Station di Zaha Hadid.

Nathalie Du Pasquier, Torre Numero Due

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