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Da Lucian Freud a Damien Hirst. 7 mostre imperdibili che aprono a Londra questo mese

Damien Hirst: ’Natural History’, installation view, 2022 Damien Hirst: ’Natural History’, installation view, 2022
Damien Hirst: ’Natural History’, installation view, 2022
Damien Hirst da Gagosian con Natural History dal 9 marzo

Dopo le nostre selezioni delle mostre di marzo a Parigi e New York, ecco tutte le mostre da non perdere che inaugurano a Londra, dalle gallerie ai musei:

1. Postwar Modern. New Art in Britain 1945-1965 alla Barbican 

Dal 3 marzo

18 £

Lucian Freud, Gustav Metzger, David Hockney, Eduardo Paolozzi, Aubrey Williams, Eva Frankfurther, Kim Lim e Frank Bowling sono solo alcuni dei 48 artisti protagonisti di Postwar Modern. New Art in Britain 1945-1965, la nuova mostra alla Barbican dedicata all’arte britannica del secondo dopoguerra. Esplorando uno dei periodi più complessi della storia dell’arte  occidentale il percorso è diviso in quattordici sezioni che, con oltre 200 opere tra fotografie, dipinti, sculture, installazioni, indagano temi legati al dramma della guerra, come il valore del corpo e della natura, la ricostruzione delle relazioni, oggi considerati sotto una nuova luce e più che mai attuali. Al progetto ha collaborato anche Abbas Zahedi  che nel ruolo di Associate Artist ha delineato delle connessioni tra il periodo post-bellico e il momento attuale mescolando pratica sociale, performance e scrittura. 

Lucian Freud, Girl with Roses, 1947-8 Courtesy of the British Council Collection, © The Lucian Freud Archive/ Bridgeman Images, photograph © The British Council
Lucian Freud, Girl with Roses (1947-8), Courtesy of the British Council Collection, © The Lucian Freud Archive/ Bridgeman Images, photograph © The British Council
2. Virtual Veronese, a virtual reality experience, Paolo Veronese alla National Gallery

Dal 7 marzo

Ingresso gratuito

Gli spazi della National Gallery si trasformano, attraverso la realtà virtuale, negli interni del magnifico monastero di San Benedetto al Po, nella Mantova del ‘500: la Consacrazione di San Nicola, pala d’altare commissionata a Paolo Veronese nel 1561, ora parte della collezione dell’istituzione inglese, ritrova così, per un momento, la sua collocazione originaria. La ricostruzione digitale accompagna il visitatore con le voci delle curatrici e studiose di Veronese, Rebecca Gill e Roberta Ahmanson, nei panni dell’abate mecenate dell’artista, Andrea Asola. 

Paolo Veronese, Consacrazione di San Nicola (1562), olio su tela © The National Gallery
Paolo Veronese, Consacrazione di San Nicola (1562), olio su tela © The National Gallery
3. The First Pope, Francis Bacon da Gagosian

Dal 15 marzo

Ingresso gratuito

Gagosian presenta la prima versione dello Studio dal ritratto di Papa Innocenzo X di Francis Bacon, tratto dall’omonimo dipinto di Diego Velàzquez del 1650. Questo soggetto è stato a lungo materia di studio e fascinazione per l’artista irlandese che ne ha prodotte 45 versioni: la prima, eseguita intorno al 1946, non è mai stata esposta pubblicamente prima d’ora poiché  acquisita da un privato nel 1967. L’opera è ricomparsa sulla scena solo nel 2016, con la pubblicazione del catalogo ragionato di Martin Harrison.

Francis Bacon, Landscape with Pope/Dictator (1946), olio su tela © The Estate of Francis Bacon. All rights reserved. DACS 2022
Francis Bacon, Landscape with Pope/Dictator (1946), olio su tela © The Estate of Francis Bacon. All rights reserved. DACS 2022
4. Hidden Masterpieces al Sir John Soane’s Museum

Dal 9 marzo

Ingresso gratuito

É un’opportunità unica quella offerta dal Sir John Soane’s Museum che apre al pubblico la vasta collezione privata di Sir Soane. Soane è stato uno dei più celebrati architetti dell’Inghilterra georgiana e ha dato vita ad un incredibile corpus di oltre 30.000 disegni architettonici, oggi una delle risorse grafiche più interessanti e preziose del mondo, nonchè centrale riferimento nella storia dell’architettura. In mostra, tra i fragilissimi pezzi che proprio a causa della loro precarietà conservativa raramente vengono esposti, un Libro delle Ore successivo al 1512 di scuola fiamminga appartenuto a Giovanna d’Aragona, una veduta del 1751 di Sir William Chambers, un disegno di Hyeronymus Cock raffigurante il Colosseo, un capriccio del Piranesi.

5. Natural History, Damien Hirst da Gagosian

Dal 2 marzo

Ingresso gratuito

Nella sua sede in Britannia Street diretta per un anno da Damien Hirst, Gagosian presenta Natural History, la prima mostra dedicata alle formaldeidi dell’artista britannico. Esposti qui oltre venti pezzi iconici realizzati tra il 1991 e il 2021, a partire dallo squalo tigre di The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living fino a un’ampia varietà di altri animali, come pecore (I AM, 1995), vitelli (The Ascension, 2003) e pesci (Love is Blind, 2008).

Damien Hirst, The Ascension, (2003), vetro, acciaio inossidabile verniciato, silicone, acrilico, monofilamento, vitello e soluzione di formaldeide © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2022. Photography: Prudence Cuming Associates Ltd. Courtesy Gagosian
Damien Hirst, The Ascension, (2003), vetro, acciaio inossidabile verniciato, silicone, acrilico, monofilamento, vitello e soluzione di formaldeide © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2022. Photography: Prudence Cuming Associates Ltd. Courtesy Gagosian
6. Private Ceremonies, Diane Dal-Pra da MASSIMODECARLO

Dal 3 marzo

Ingresso gratuito

MASSIMODECARLO presenta Private Ceremonies, della giovane artista francese Diane Dal-Pra. L’opera della Dal-Pra si concentra sulla relazione tra oggetto e corpo, analizzando i concetti di ritualità e superstizione. Attraverso opere pittoriche che appaiono qui monumentali e tridimensionali, Private Ceremonies avvolge lo spettatore in un’aura mistica, come se le tele in mostra acquisissero una nuova statura monolitica, impregnata di sacralità. La Dal-Pra trae ispirazione dalla scuola metafisica e surrealista, con riferimenti a Domenico Gnoli e all’artista polacco Balthus, ma anche al Manierismo e al Rinascimento. 

Diane Dal-Pra, Troubled Hour (2021), olio su lino
Diane Dal-Pra, Troubled Hour (2021), olio su lino
7. Hilma af Klint: Tree of Knowledge, Hilma af Klint da David Zwirner

Dal 2 marzo

Ingresso gratuito

La svedese Hilma af Klint è stata una delle pioniere dell’astrattismo internazionale, sviluppando già nel 1906 un linguaggio lontano dal figurativismo. Vicina agli ambienti teosofici di Madame Blavatsky, conobbe Mondrian, Malevich e Kandinsky, di cui influenzò la pratica. Estremamente prolifica, non espose mai in pubblico la sua produzione astratta, inserendo una clausola nel testamento che prolungasse questa sua decisione fino a vent’anni dalla sua morte. David Zwirner presenta a Londra, dopo il successo a New York, Tree of Knowledge, serie di otto opere acquisita dal Glenstone Museum nel Maryland.

Hilma af Klint, Dettaglio di Tree of Knowledge, No. 1 (1913–1915)
Hilma af Klint, Dettaglio di Tree of Knowledge, No. 1 (1913–1915)

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