Print Friendly and PDF

Dismaland: all’asta alcuni gadget dell’installazione temporanea di Banksy del 2015

LOTTO 888
Banksy (Bristol, 1974)
ROAD SIGN.
Vernice spray su cartello stradale. cm 48×54,5. Provenienza: Collezione privata londinese. Accompagnato dal certificato di autenticità di Rare&Signed, con il numero R&SD303608290, riportato al verso dell’opera.
BASE D’ASTA EUR 1.800,00

La casa d’aste fiorentina Gonnelli si prepara alla corposa asta estiva di ben 904 lotti dedicata all’Arte Antica, Moderna e Contemporanea che si terrà mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 giugno (nella nuova sede della maison in via Fra’ Giovanni Angelico)

Segnaliamo la piccola sezione, sul finire del catalogo, dedicata alla Street Art.  Presente in prima fila Banksy, il re indiscusso di questo settore. Due suoi lavori, accompagnati da certificato di autenticità, sono i top lot di questa sezione: “Road sign” (lotto 888) con base d’asta di 1800 euro e “Wrong war” (lotto 890) che parte da 1500 euro. Belli “Is it possible to milk a dead rat?” di The Real Not Banksy (lotto 893) che parte da una base d’asta di 500 euro e due opere di Blub, street artist fiorentino, che chiudono il catalogo: Galileo Galilei e Fanciulla di Petrus Christus (lotti 902 e 903, base d’asta 100 euro).

LOTTO 893
The Real Not Banksy[ Banksy (Bristol, 1974) ]IS IT POSSIBLE TO MILK A DEAD RAT? 2019.
Serigrafia e vernice per uso domestico su cartoncino. mm 500×420. In basso a destra timbro di Banksy. Al verso uno schizzo a matita, il timbro rosso Not by Banksy by The Real Not Banksy Front e timbro a inchiostro nero I.N.N.B.A.A Approved. Tiratura a matita in basso a destra. Es. 113/300. Opera accompagnata dal certificato di autenticità Pest Control con impronta digitale. Condizioni perfette.
BASE D’ASTA EUR 500,00
LOTTO 902
Blub, Firenze
GALILEO GALILEI.
Offset. mm 340×340 (visibili). Firmata in basso a sinistra a pennarello nero. Al verso bollino adesivo de Blub #lartesanuotare. Passeggiando per le vie di Firenze spesso si incontrano i suoi meravigliosi stencil applicati sui muri o sui quadri dell’Enel. Galileo è in via Pietrapiana, per esempio. In cornice: cm 40×40,5. Condizioni perfette.
BASE D’ASTA EUR 100,00

Interessante la sottosezione dedicata ai gadget diDismaland“, tutti accompagnati dai ticket d’ingresso al Bemusement Park per certificarne la provenienza (lotti 895 – 901)\. Dismaland è stato un evento-performance-mostra ideato da Banksy che ha avuto luogo sulla spiaggia abbandonata di Tropicana, nel Somerset, vicino a Bristol, dal 22 agosto al 27 settembre 2015; al progetto hanno partecipato molti artisti di fama mondiale, tra cui Damien Hirst.

Il nome è un chiaro riferimento antitetico a Disneyland; l’Amusement Park, ovvero il parco divertimenti più amato del mondo è in forte contrasto con il Bemusement Park, ovvero il parco che disorienta. Il riferimento diretto a Disneyland non è casuale: emblema planetario di una egemonia culturale che alleva fin da piccoli confezionando sogni e rassicurazioni che ci accompagnano più o meno inconsapevolmente per tutto il corso della nostra vita, nelle scelte politiche e nei consumi. Ma Dismaland non è stata solo una banale versione horror di Disneyland; è stata una denuncia profonda e falsamente effimera, che ha avuto sì una breve durata, ma ha scosso l’opinione pubblica per un periodo di tempo decisamente maggiore.

LOTTO 898
Banksy (Bristol, 1974)
DISMAL DOLLAR WITH THE BALLOON GIRL.
2015. Stencil e inchiostro su dollaro. mm 65×155. Timbro a destra: “Dismaland Bemusement Park. A Banksy event”. Accompagnato dal ticket originale d’ingresso a Dismaland, con QR code e codice a barre. Il nome del partecipante è stato cancellato a pennarello per motivi di privacy. Provenienza: Performance di Banksy a Dismaland (agosto/settembre 2015); Importante collezione fiorentina. In elegante rettangolo di plexiglass con chiusura magnetica. Ottima conservazione.
BASE D’ASTA EUR 400,00

Tutto quello che rimane di quell’esperienza sono alcuni gadget. Il più ricercato rimane il palloncino nero con la scritta “I am an imbecile”, che poteva essere acquistato solo in pochi momenti della giornata. L’esperienza, volutamente disagevole, inizia proprio con la prenotazione dei ticket online, che a causa dei continui blocchi del sito risulta decisamente difficile. Il personale che lavora a Dismaland, poi, è volutamente scontroso e indifferente; questa è la prima importante denuncia, che riporta ai racconti di alcuni dipendenti del Disneyworld di Orlando o di Disneyland Paris, passibili di licenziamento immediato per un mancato sorriso al pubblico della giornata: il concentrato di buonumore e spensieratezza del mondo delle favole non ha spazio per l’inquinamento dato dalle vere emozioni che ognuno di noi umanamente prova nel corso della giornata. Le installazioni si riferiscono a fatti dicronaca più o meno recenti. La meravigliosa, classica, luminosa e fiabesca giostra dei cavalli vede come protagonista un uomo che ne ha appena macellato uno e siede su alcune box di lasagne: il riferimento è al caso Findus, poiché pochi mesi prima l’Autorità Britannica della Sicurezza Alimentare aveva trovato dal 60% al 100% di carne di cavallo non dichiarata nelle sue lasagne congelate.

Così Cenerentola morta che fuoriesce dalla sua carrozza paparazzata rimanda alla tragedia di Lady D; un’altra principessa Disney, Ariel, è posta all’ingresso sfigurata, come se stesse subendo un’interferenza video, davanti a un castello delle favole diroccato e malandato su uno stagno fangoso, dove è affondato anche un furgone della polizia trasformato in un improbabile scivolo acquatico per bambini. Le sorridenti paperelle galleggianti da catturare per avere punti che permettono di avere mirabolanti regali sono in realtà imbrattate di petrolio, vittime delle tante stragi ecologiche degli ultimi anni e l’orca simbolo di Seaworld è costretta a saltare in un cerchio troppo stretto, come troppo stretta è la vasca in cui vive quotidianamente.


Con Dismaland, Banksy ha rivolto la sua attenzione alla crisi dei migranti in varie installazioni; come atto di solidarietà concreta Banksy e gli artisti che hanno aderito al progetto Dismaland, hanno attraversato in senso inverso il Canale della Manica, portando con loro tutte le strutture smantellate del Bemusement Park, e riutilizzato i materiali per creare strutture più solide e accoglienti. L’iniziativa è stata chiamata Dismal Aid.

La vera ironia, che Banksy non manca di sottolineare, è che quelle stesse strutture, a poche decine di chilometri di distanza, sono state in grado di generare milioni di euro, e ora servono come rifugio per i migranti. Con il pagamento di un biglietto per un parco divertimenti, in realtà, è stata pagata l’accoglienza di un migrante.

Libreria Antiquaria Gonnelli – Casa d’Aste
Via Fra’ Giovanni Angelico 49 – 50121 Firenze
www.gonnelli.it 

Commenta con Facebook