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Gli effetti dello scorrere del tempo sulla materia: le opere di Caterina Morigi da Ultravioletto

Caterina Morigi lavora a Making Special, collane. Incisione Onice verde 45 x 50 x 2 cm.
L’artista Caterina Morigi presso Masutti. Foto Lorenzo Mariotti. Courtesy Ultravioletto.art.

Il più recente progetto artistico di Caterina Morigi (Ravenna, 1991), dal titolo Making Special, è il risultato della quarta residenza ideata da Ultravioletto. Grazie alla collaborazione con Masutti, azienda trevisana che lavora marmi, graniti e pietre sintetiche, l’artista ha dato vita a una serie di opere che parte dallo studio del materiale lapideo come libro della storia dell’umanità.

Il titolo delle opere è tratto dalle teorie che Ellen Dissanayake riporta in “L’infanzia dell’estetica. L’origine evolutiva delle pratiche artistiche” (2015). La scrittrice spiega che l’artista, come tutte le madri del regno animale, tende a rendere speciali (per l’appunto “making special” o “artification”) le cose più ordinarie attraverso un processo di ritualizzazione.

Gli artisti, a prescindere dal tipo di medium di cui si servono, […] semplificano o formalizzano, ripetono (a volte con variazioni), esagerano ed elaborano materiali ordinari, corpi, ambienti, toni, battiti, movimenti del corpo, semantiche e sintassi, motivi, idee – trasformando perciò queste cose in qualcosa di più che ‘cose ordinarie’.

Ellen Dissanayake

Caterina Morigi indaga la materia nelle sue declinazioni più dettagliate e meno evidenti, attraverso una lente d’ingrandimento che le permette di osservare gli effetti dello scorrere del tempo su di essa. La relazione tra uomo e materia è uno dei punti focali della pratica dell’artista; essa è trasmessa all’interno delle opere attraverso richiami al passato, alla storia dell’arte, e alla sovrapposizione di forme organiche e inorganiche.

Per la realizzazione delle cinque opere, che si differenziano tra loro per temi e tecniche, Morigi decide di utilizzare gli scarti di produzione di Masutti, assieme ad altri elementi usati dall’azienda. Quest’ultima si prefigge infatti di diminuire quanto più possibile il suo impatto ambientale.

Marmi, quarzi e ceramiche sono i materiali-chiave del progetto di Morigi. Nel pieno rispetto della preziosità e delle caratteristiche naturali delle pietre, l’artista sceglie di seguirne le fattezze e impostare il suo operato sulla base delle dimensioni, venature e segni: le cicatrici della materia. Difatti, Making Special ruota attorno alla ricerca dell’antico, di un immaginario preistorico e della potenza dei materiali che lo costituiscono.

La serie Making Special di Caterina Morigi, realizzata in collaborazione con Masutti Marmi&Graniti. Foto Lorenzo Mariotti. Courtesy Ultravioletto.art.

Attraverso l’elaborazione di onici e marmi del Brasile, l’eleganza della pietra viene posta al centro del risultato artistico. Morigi utilizza le tecnologie dell’azienda come incisioni, tagli, e lavorazione manuale ad alta precisione, imparati grazie al know-how trasmesso dagli artigiani dell’azienda Masutti.

Il progetto di Morigi ha origine dalla ricerca delle tracce del passaggio dell’uomo sulla sostanza lapidea, con i pieni e vuoti che ne risultano. L’idea è di riportare e reinserire la materia all’interno del contemporaneo. Vengono quindi identificate delle incisioni rupestri, rilette e immerse nel tempo presente per coglierne i segni più primitivi e affascinanti.  

Applicando un’appropriazione visiva delle forme e dei codici preistorici, Morigi trasforma quello che è materiale in digitale, e viceversa. Le incisioni vengono fotografate, tradotte in schizzo, riportate in digitale e poi iscritte sulla pietra. Le forme antiche vengono quindi trasposte nel presente, il materiale si fa digitale, dando il via a un processo di riflessione sulla bellezza, che acquisisce uno sguardo atemporale sul mondo e su ciò che lo abita.

Caterina Morigi e lo staff di Masutti lavorano a Making Special - casa. Incisione, intarsio Marmo verde Guatemala, marmo Picasso Brown 70 x 42 x 2 cm Realizzata in collaborazione con Masutti Marmi&Graniti Crediti fotografici di Lorenzo Mariotti Courtesy Ultravioletto.art
Caterina Morigi e lo staff di Masutti lavorano a Making Special, casa. Incisione, intarsio. Marmo verde Guatemala, marmo Picasso Brown, 70 x 42 x 2 cm. Realizzata in collaborazione con Masutti Marmi&Graniti. Crediti fotografici di Lorenzo Mariotti. Courtesy Ultravioletto.art.

A differenza delle tre residenze passate – che hanno visto protagonisti Nicole Colombo e Nord Resine, Giulia Poppi e Plastopiave, Federico Cantale e VENETIAN GOLD – l’azienda stessa ha contattato Ultravioletto per dare vita a una residenza artistica insieme. La sensibilità e sostenibilità di Masutti hanno fatto sì che contattassero in prima persona la curatrice e project developer Sonia Belfiore, con l’obiettivo di ospitare un artista all’interno dei loro spazi.

Da un’idea di Sonia Belfiore, Ultravioletto nasce nel 2020 e viene lanciata nel 2021. Il progetto di residenza si prefigge di unire l’arte contemporanea giovane e le imprese italiane, con l’intento di creare opere inedite nelle quali l’apporto dell’artista è tanto importante quanto quello dell’azienda.

Quello che contraddistingue la residenza, oltre alla sua unicità, è il fatto che artista e azienda si scelgono reciprocamente, in un incontro tra storia e sensibilità dell’uno/una e dell’altra. Le aziende coinvolte si distinguono per un’attenzione rispettosa e innovativa verso il futuro. L’artista ha l’opportunità di conoscere e assorbire l’expertise del team aziendale, sperimentando nuove tecniche e materiali. Dal canto suo, l’azienda può raccontarsi in maniera unica attraverso una serie di opere d’arte.

Caterina Morigi lavora a Making Special, collane. Incisione. Onice verde, 45 x 50 x 2 cm. Realizzata in collaborazione con Masutti Marmi&Graniti. Crediti fotografici di Lorenzo Mariotti. Courtesy Ultravioletto.art.

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