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“Menodramma_dry” l’incomunicabilità del mondo di Madama Butterfly

PH. Donato Aquaro
PH. Donato Aquaro

Giovedì 14 dicembre alla Sala Trionfo del Teatro della Tosse a Genova, AZIONE SILENZIOSA, progetto di formazione professionale curato da Giovanni Di Cicco di Deos Ensemble, ha presentato “Menodramma_dry”, performance che si ispira liberamente alla Madama Butterfly. Lo spettacolo includeva pezzi di repertorio della Compagnia Deos che erano stati eseguiti alla Galleria Siri (davanti al Teatro Carlo Felice) prima dell’opera lirica Madama Butterfly di Giacomo Puccini in programma nel 2015.

Rispetto al lavoro effettuato dalla compagnia nel 2015, le parti tratte dall’originale, sono adattate agli studenti del corso che sono giovani danzatori e performer che provengono da tutto il mondo. Il recupero del repertorio Deos è una scelta che AZIONE SILENZIOSA effettua dal 2019 per indurre gli studenti a relazionarsi con l’essere in scena.

“Menodramma_dry” è una pillola di coreo-dramma distorto da cui emerge un paesaggio interiore contraddistinto dal disagio e dalla morbosità. Viene trattato il tema della solitudine, ed è una riflessione sulle difficoltà create dal mondo di oggi. Un disagio che non fa distinzione, che è di tutti, un disagio universale.

PH. Donato Aquaro

Il testo a cui fa riferimento lo spettacolo è “Kiku-san. La moglie giapponese” di Pierre Loti, un testo autobiografico pubblicato nel 1887 e da cui Puccini ha attinto per la sua opera lirica. Ma è enorme la differenza tra il testo di Loti e l’opera pucciniana in quanto la protagonista, a differenza dell’innamoratissima Cio-Cio-San, è una donna fredda e consapevole della sua situazione di moglie temporanea. L’ufficiale della marina, dal canto suo, pur essendo affascinato dal Giappone, non lo capisce ed ecco appunto l’incomunicabilità che ne deriva e che la performance mette in luce.

Sin dall’inizio dello spettacolo le danze hanno un carattere disorientato, una struttura che incolla vari quadri che non vogliono propriamente raccontare una storia bensì generare delle sensazioni lasciando al pubblico la libertà di interpretazione. I 14 danzatori si attirano, si cercano, si distaccano, si cercano ancora, ma evidentemente non riescono a trovare un punto d’incontro, il che naturalmente genera frustrazione. Di Madma Butterfly resta il finale, il suicidio che lascia il pubblico disorientato. Nessuna emozione da parte degli interpreti sulla scena per questo atto forte, nessun coinvolgimento emotivo. Solo uno di loro entra dalla quinta in fondo con un block-notes per prendere i dati dell’accaduto, forse un poliziotto.

Il fil rouge dettato dal ricco testo di Loti c’era, ma non viene affrontato nè sfruttato a fondo, peccato. I vari personaggi, o meglio “non personaggi”, vestiti tutti in giacca e cravatta senza distinzione di sesso si muovono tra gli splendidi valzer di Cho Young Wook ( tratti dalla colonna sonora del film Old Boy) , la musica fredda e distaccata del compositore islandese Olafur Arnalds, quella del belga Wim Mertens, e le note settecentesce di Vivaldi e Ferrandini. Una colonna sonora eccezionale, ogni tanto intrammezzata da suoni e canti popolari giapponesi. Sembrano tutte pedine all’interno di un ingranaggio malato in cui si insinua la freddezza del quotidiano che culmina appunto col suicidio di uno di loro.

PH. Donato Aquaro

Ottimo comunque il lavoro fatto da Filippo Bandiera ed Emanuela Bonora, coordinatori del progetto, nel recuparo della coreografia di Di Cicco e nell’adattamento alla natura artistica specifica di ognuno dei componenti del corso che sono Chiara Aquaro, Thomas Angarola, Antonia Sophie Balzer, Giorgia Bernardin, Carlotta Brogi, Valeria Chan, Tommaso Damasio, Carolina Ellero, Diamara Ferrero, Charlotte Lataste, Alessandro Mannini, Caterina Mazzoni, Muriel Meyer, Stefano Pavone, Valentina Tricerri, Giulio Venturini, Irene Villa, Silvia Zampelli Iori, Charlotte Zeidler.

AZIONE SILENZIOSA per il triennio 22-24 è ospitata dalla Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, in residenza a Voltri nel salone – riadattato a sala danza– del Teatro del Ponente. In continuità con lo spirito che, nel 2015, ha dato vita a Resistere e Creare AZIONE SILENZIOSA sostiene la qualificazione delle competenze artistiche e ambisce a favorire il ricambio generazionale, valorizzando il potenziale creativo dei nuovi talenti.

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