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A marzo torna la Paris Print Fair, giunta alla terza edizione

Astrid de La Forest, née en 1962, Héron I, 2009, carborundum et pointe-sèche sur vélin d’Arches, épreuve unique du 1er état. 99 x 70 cm [126 x 81 cm aux bords de la feuille], Galerie Documents 15, photographie Jean-Louis Losi

Dal 21 al 24 marzo 2024 torna Paris Print Fair, la fiera che propone stampe dalla xilografie alla litografia includendo incisioni, acquaforti e poster. Si svolgerà nel refettorio del Convento dei Cordeliers, nel cuore del sesto arrondissement e ospiterà venti espositori

Piccola, ma preziosa. È la terza edizione della fiera Paris Print Fair  che torna nella Ville Lumière nel mese di marzo. Gli espositori sono una ventina e provengono da tutta Europa. La maggior parte ha partecipato anche alla Paris Print Fair dello scorso anno.

La fiera, che si svolgerà in parallelo alla Drawing Week, sempre a Parigi, offre un formato di dimensioni “umane” dove sia i neofiti che gli appassionati possono prendersi il tempo per scambiare idee e meravigliarsi. Gli espositori in questo evento specializzato presenteranno opere provenienti da varie scuole e movimenti artistici, dai maestri precoci della stampa come Dürer e Rembrandt agli artisti moderni come Goya e Picasso, fino ai creatori contemporanei.

I venti espositori sono membri associati della Chambre Syndicate of Printmaking, Drawing, and Painting (CSEDT) che collaborerà con bil Comitato Nazionale della Stampa e l’associazione Les Amateurs d’Estampes per assegnare annualmente un premio chiamato Henri Beraldi per la ricerca sulla stampa. Questo riconoscimento premierà una tesi di dottorato sulla stampa presso un’università francese o un lavoro (un saggio o catalogo ragionato, escludendo cataloghi di mostre) pubblicato in Francia. Sono ammesse tutte le epoche e le tecniche.

Diverse gallerie, tra cui Sarah Sauvin, Xavier Seydoux, Emanuel Von Baeyer, Martinez D., la barcellonese Palau Antiguitats e la tedesca Helmut H. Rumbler, offriranno una selezione di opere variegate da grandi e meno noti maestri dal XIV al XX secolo. Christian Collin e la Gallery bei der Oper esporranno opere delle scuole giapponesi, stampe dell’era Edo e della scuola di Osaka. I visitatori potranno esplorare litografie e xilografie della scuola bretone dei secoli XIX e XX presso lo stand della galleria Stéphane Brugal. La creazione contemporanea sarà rappresentata da Lelong Editions, Documents 15 e la galleria nomade Nathalie Béreau, che presenterà giovani artisti.

«La Paris Print Fair è un punto d’incontro per commercianti, collezionisti e istituzioni, dove gli espositori mirano a essere sia trasmettitori di conoscenza che interpreti della storia – commenta Christian Collin, Presidente della Chambre Syndicate of Printmaking, Drawing, and Painting – È una fiera che cerca di testimoniare l’importanza della stampa nel suo ruolo di diffusione delle immagini nei secoli, illustrando le memorie delle civiltà in tutto il mondo e fornendo accesso a opere di artisti essenziali dal XV al XX secolo».

Alcune opere che si troveranno in fiera:

Henri de Toulouse-Lautrec. La Revue Blanche. 1895. Lithographie en couleurs. 1255 x 912 mm.
Galerie Sagot-Le Garrec – Parigi
Manuel Robbe (1872-1936), Bretonnes se rendant à l’église, aquatinte en couleurs.
Galerie Christian Collin – Parigi
Rembrandt Harmensz. Van Rijn (1606 Leiden- Amsterdam 1669), Autoportrait en bonnet de
fourrure, gravure à l’eau-forte sur papier vergé, 1630, 63 x 52 mm.
Agnews – Bruxelles
Niki de Saint Phalle, Daddy, Sérigraphie, 150 ex.
LE COIN DES ARTS
Anaïs Charras, Répliques (détail), burin sur cuivre, chines collés de fond, chines collés par-
tiels, trois plaques (6 x 40 / 12 x 40 / 20 x 40 cm en une seule feuille), 2023, édition de 15.
Galerie Nathalie Béreau – Parigi e Chinon
Giuseppe Caletti (Ferrara 1620 ca. Ferrara 1660)
Sansone e Dalila.
Etching. mm 132 x 150. Bibliography: TIB 4 (132); Pulini, n 5
Il Bulino Antiche Stampe

Maggiori informazioni qui: www.parisprintfair.fr

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