
Recanati si prepara ad accogliere l’universo materico di Jacopo Pannocchia. Fino al 25 maggio 2025, il Museo Civico Villa Colloredo Mels, in collaborazione con il Comune di Recanati, ospita “Di nebbia e di terra”, la prima personale dell’artista marchigiano nelle sale del museo.
Curata da Mario Finazzi e Luigi Petruzzellis, la mostra offre una lettura profonda della poetica di Pannocchia attraverso un corpus di opere che intrecciano materia e segno, gesto istintivo e ricerca formale.
Al centro dell’esposizione, quindici sculture in ceramica plasmate con terre dalle sfumature intense – dalla nera antracite alla rossa ferrosa – e tredici tavole di legno, preparate con la tecnica dell’imprimitura, dove la materia pittorica si stratifica tra impasti di argille, pigmenti, ossidi e grafite. L’elemento della terra, filo conduttore della mostra, si ritrova anche nei disegni su antiche carte ottocentesche. Qui, Pannocchia costruisce suggestive armature di segni e impasti terrosi, arricchite da interventi a inchiostro. A completare il percorso espositivo, una selezione di opere grafiche tra xilografie su legno di filo, acqueforti e disegni.

La ricerca di Pannocchia si muove con coerenza tra l’informale e il formale, tracciando una tensione costante tra il mondo interiore e il reale, tra l’inconscio e la materia tangibile. Il suo linguaggio espressivo si nutre di infatti di contrasti: perché la nebbia, evocata nel titolo, diventa simbolo di un disordine primitivo, da cui non emerge, ma si addensa un’immagine.
