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Tre cose che farò nel 2026. Denis Curti

Denis Curti, Foto di Giovanni Gastel Denis Curti, Foto di Giovanni Gastel
Denis Curti, Foto di Giovanni Gastel
Denis Curti, foto di Giovanni Gastel
Scopriamo i progetti per l’anno 2026 dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali

1. Mapplethorpe Dal 29 gennaio ci sarà la seconda tappa della trilogia dedicata a Robert Mapplethorpe a Palazzo Reale di Milano. 200 stampe per declinare il significato di un titolo evocativo: Le forme del desiderio.

2. Horst A Venezia, a partire dal 21 febbraio, presso Le stanze della fotografia – Isola di San Giorgio Maggiore, si apre la mostra dedicata al grande Horst P. Horst. 300 immagini per raccontare l’esperienza professionale e artistica del principe della grazia e dell’eleganza.

3. Bibbiena A metà giugno a Bibbiena, presso gli spazi del CIFA (centro italiano della fotografia d’autore) si inaugura una mostra fotografica dedicata ai temi della spiritualità con immagini di Tiziano Terzani, Spucches, Tarin, Siragusa, Sestini e molti altri.


Denis Curti è storico e critico della fotografia, tra i maggiori studiosi italiani del settore. È stato a lungo direttore dell’agenzia Contrasto e direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione della fotografia d’autore in ambito museale ed espositivo. È attualmente direttore artistico de Le Stanze della Fotografia a Venezia. Cura mostre e pubblicazioni dedicate alla fotografia moderna e contemporanea ed è attivo come docente e saggista.

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