Print Friendly and PDF

Design, concettualismo e fotografia futurista. Ecco il ricco 2026 della Estorick Collection

Alighiero Boetti, Mappa, 1983–4, Tornabuoni Art Alighiero Boetti, Mappa, 1983–4, Tornabuoni Art
Alighiero Boetti, Mappa, 1983–4, Tornabuoni Art
Alighiero Boetti, Mappa, 1983–4, Tornabuoni Art
Da Alessandro Mendini a a Emilio Isgrò e Alighiero Boetti, la Estorick continua a focalizzare la creatività italiana del Novecento

La Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra annuncia il programma espositivo per il 2026, con tre mostre che attraversano design, arte concettuale e fotografia d’avanguardia. Offrendo un ampio sguardo sulla creatività italiana del Novecento. Fino al 10 maggio 2026 è in programma la prima retrospettiva nel Regno Unito dedicata ad Alessandro Mendini (1931–2019), protagonista del design postmoderno italiano. Architetto, teorico e direttore di riviste storiche come Domus e Casabella, Mendini è celebre per un linguaggio ironico e sperimentale. Esemplificato da oggetti iconici come il cavatappi Anna G. per Alessi.

Dal 20 maggio al 6 settembre 2026 la doppia mostra dedicata a Emilio Isgrò e Alighiero Boetti mette a confronto due visioni radicali sul tema delle mappe e del linguaggio. Le cancellature di Isgrò e le Mappe ricamate di Boetti riflettono su geografia, politica e identità in un mondo in continuo mutamento. Chiude l’anno, dal 16 settembre al 20 dicembre 2026, The Wulz Family, mostra dedicata a Wanda Wulz e alla sua famiglia di fotografi. Dal ritratto mondano alla sperimentazione futurista, il percorso ripercorre una stagione fondamentale della fotografia italiana, realizzato in collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia.

Commenta con Facebook