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Qualcuno l’ha definito insulso e senz’anima, oltre a far notare una clamorosa divergenza estetica dalla sua eredità. Eppure, nel quartiere trendy di Wynwood a Miami, sono appena state vendute – ancora solo sulla carta, le prime unità abitative di un complesso residenziale completamente ispirato a Frida Kahlo
«Frida era una comunista convinta e avrebbe odiato ogni singolo aspetto di questa cosa» ha scritto un utente, in un commento social, in riferimento al Frida Kahlo Wynwood Residences, progetto immobiliare che promette di essere completato entro il 2028. Con due torri (una da 14 piani decorata con un ritratto gigante dell’artista), firmate dall’architetto Carlos Ott, che ha sviluppato anche il teatro dell’Opera Bastille, a Parigi, il residenziale offrirà 244 unità completamente arredate. Gli interni, a differenza della vita di Frida, sono stati presentati in «toni neutri e smorzati» e prezzi i prezzi oscillano tra i 500mila dollari (per i tagli più piccoli) e 1,6 milioni. Una cifra importante, ma ben lontana dai 54,7 milioni pagati nel novembre 2025, da Sotheby’s, per il suo El sueño (La cama).
A vigilare sull’operazione c’è la Frida Kahlo Corporation, che detiene i diritti sul nome e sull’immagine dell’artista e ha già all’attivo collaborazioni con Shein e Barbie. «Frida Kahlo non era nata per stare solo sui muri; era nata per essere vissuta», ha dichiarato con poesia Bea Alvarado, chief operating officer della Corporation. Che continua la sua marcia trionfale nella brandizzazione della pasionária.









