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Flash mob Coronavirus 31 marzo

Lucio Battisti Lucio Battisti
Lucio Battisti
Lucio Battisti

Alle 18 di ogni giorno mezza Italia si dà un appuntamento virtuale sui balconi per unirsi nel flash mob con il canto di motivi popolari. Ecco quale sarà la canzone di oggi

Ormai il flash mob è diventato uno degli appuntamenti fissi per questi giorni di forzata clausura da COVID-19, assieme alle conferenze stampa della Protezione Civile e ai numerosi messaggi istituzionali di Giuseppe Conte. Alle 18 di ogni giorno mezza Italia si dà un appuntamento virtuale sui balconi per unirsi nel canto. Tutto è nato spontaneamente, poi la cosa ha preso le dimensioni di un’iniziativa coordinata.
Nei giorni passati i motivi protagonisti sono stati fra gli altri Tanto pe canta’ (Manfredi), Felicità (Albano), Ma che ce frega (Fiorini), Strada facendo (Baglioni), L’Italiano (Cotugno), Ciao Mamma (Jovanotti). Ieri è toccato ad “Albachiara” di Vasco Rossi. E cosa si canterà oggi martedì 31 marzo? La scelta è caduta su Il mio canto libero, successo del 1972 di c. Per chi non ricordasse il testo, eccolo in versione integrale…

In un mondo che
Non ci vuole più
Il mio canto libero sei tu
E l’immensità
Si apre intorno a noi
Al di là del limite
Degli occhi tuoi

Nasce il sentimento
Nasce in mezzo al pianto
E s’innalza altissimo e va
E vola sulle accuse della gente
A tutti i suoi retaggi indifferente
Sorretto da un anelito d’amore
Di vero amore

In un mondo che (pietre un giorno case)
Prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche)
Respiriamo liberi, io e te (rivivono ci chiamano)
E la verità (boschi abbandonati)
Si offre nuda a noi (perciò sopravvissuti vergini)
E limpida è l’immagine (si aprono)
Ormai (ci abbracciano)

Nuove sensazioni
Giovani emozioni
Si esprimono purissime
In noi

La veste dei fantasmi del passato
Cadendo lascia il quadro immacolato
E s’alza un vento tiepido d’amore
Di vero amore
E riscopro te

Dolce compagna che
Non sai domandare ma sai
Che ovunque andrai
Al fianco tuo mi avrai
Se tu lo vuoi

Pietre un giorno case
Ricoperte dalle rose selvatiche
Rivivono
Ci chiamano
Boschi abbandonati
E perciò sopravvissuti vergini
Si aprono
Ci abbracciano

In un mondo che
Prigioniero è
Respiriamo liberi
Io e te
E la verità
Si offre nuda a noi
E limpida è l’immagine
Ormai

Nuove sensazioni
Giovani emozioni
Si esprimono purissime
In noi
La veste dei fantasmi del passato
Cadendo lascia il quadro immacolato
E s’alza un vento tiepido d’amore
Di vero amore
E riscopro te

https://www.luciobattisti.info/

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