Print Friendly and PDF

Contro lo sfruttamento capitalista. Il digital project di Marzia Migliora per il MAGA di Gallarate

MAGA - ArtBox - 2020 - Post - Lo spettro di Malthus - 1 - Copertina MAGA - ArtBox - 2020 - Post - Lo spettro di Malthus - 1 - Copertina
MAGA - ArtBox - 2020 - Post - Lo spettro di Malthus - 1 - Copertina
MAGA – ArtBox – 2020 – Post – Lo spettro di Malthus – 1 – Copertina

Lo spettro di Malthus. I canali social del Museo MA*GA di Gallarate (VA) ospitano, fino al 1 maggio, il digital project di Marzia Migliora. Un’anteprima dell’opera che l’artista presenterà il prossimo autunno al museo di Gallarate.

Per l’occasione Marzia Migliora ha realizzato un progetto digitale, a cura di Matteo Lucchetti, in cui proporre in anteprima alcuni frammenti e dettagli, come fotografie, disegni e appunti, dell’installazione Lo spettro di Malthus, che verrà presentata al MA*GA il prossimo autunno.

Lo spettro di Malthus – afferma Matteo Lucchetti – è un progetto dedicato all’insostenibilità del rapporto tra produzione di cibo, merce e plusvalore del modello capitalista in relazione allo sfruttamento delle risorse umane, animali, e naturali. Le emanazioni del progetto, che vengono presentate in queste settimane di Aprile su sito web e social media del museo, riguardano principalmente tre ambiti produttivi del progetto. La prima è relativa ad una serie di collage che l’artista ha iniziato nel 2017 con il titolo di “Paradossi dell’abbondanza”.

MAGA - ArtBox - 2020 - Post - Lo spettro di Malthus - 3 - Copertina
MAGA – ArtBox – 2020 – Post – Lo spettro di Malthus – 3 – Copertina

Un titolo preso a prestito da un capitolo del libro “Una storia commestibile dell’umanità” del giornalista inglese Tom Standage, il quale, nel suo libro, ripercorre una certa idea di modernità attraverso la storia dell’agricoltura e del suo asservimento alla produzione di cibo come merce: con l’introduzione di monoculture, produzioni intensive, pesticidi, organismi geneticamente modificati, e quanto ha permesso un presunto dominio dell’uomo sui cicli naturali della germinazione.

Questa serie di disegni intende esplorare visivamente i paradossi che governano la società dei consumi, tratteggiando i limiti di un modello anacronistico e in antitesi con le emergenze ambientali e sociali del presente. Migliora ha realizzato una serie di ventinove collage, che mescolano la tecnica del disegno alla tradizione del papier collé, per raccontare le contraddizioni vissute in campo agricolo, dalla prospettiva dagli agricoltori stessi, che fossero questi gli stagionali migranti dei nostri giorni, i braccianti delle piantagioni coloniali, oppure più semplicemente provenienti dal background contadino vicino all’artista e alla storia della sua famiglia”

Accompagna l’iniziativa, inoltre, un ebook, scaricabile dal sito www.museomaga.it, dedicato agli sketchbook inediti di Marzia Migliora che svela e anticipa il percorso di ricerca e produzione a cui l’artista sta lavorando da oltre un anno.

Museo MA*GA

Gallarate, Via E. de Magri 1

Tel. +39 0331 706011; info@museomaga.it; www.museomaga.it

Facebook: @maga.museo

Instagram: @museomaga

Twitter: @MuseoMaga

Commenta con Facebook