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Rafael Moneo Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Architettura 2021

Rafael Moneo ©Germán Saiz Rafael Moneo ©Germán Saiz
Rafael Moneo ©Germán Saiz
Rafael Moneo ©Germán Saiz

Architetto, docente, teorico dell’architettura e critico spagnolo, Moneo ha un lungo legame personale e professionale con Venezia

Ha sottolineato la capacità di ogni progetto architettonico di rispondere alle circostanze specifiche di luogo e di programma e, allo stesso tempo, di superarle”. C’è questo, fra le motivazioni in base alle quali a Rafael Moneo, architetto, docente, teorico dell’architettura e critico spagnolo, sarà attribuito il Leone d’oro alla carriera della 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. “Nell’arco della lunga carriera ha conservato la sua abilità poetica, rammentandoci la capacità propria della forma architettonica di esprimere, plasmare, ma anche di perdurare. Ha inoltre dimostrato un impegno costante nei confronti di un’architettura intesa come atto del costruire”.

Il Leone d’oro alla carriera si addice perfettamente all’architetto che ha preso parte al progetto abitativo della Giudecca nel 1983”, si legge ancora nella nota della Biennale. “Che ha vinto il concorso internazionale per il nuovo Palazzo del Cinema al Lido di Venezia nel 1991 e che da Venezia ha ricavato più di una lezione per l’architettura”. Per celebrare Moneo, il curatore Hashim Sarkis ha voluto allestire una piccola mostra all’interno del Padiglione del Libro ai Giardini. Una selezione di plastici e di immagini emblematiche degli
edifici dell’architetto spagnolo, che possono essere visti come risposta alla domanda How will we live together?

Nato a Tudela, Spagna, nel 1937, Rafael Moneo si laurea nel 1961 presso la Escuela Técnica Superior di Madrid. Nel 1963 è insignito di una borsa di studio presso l’Accademia di Spagna a Roma. Tornato in Spagna nel 1965, apre il suo studio a Madrid e inizia a insegnare alla Escuela Técnica Superior della città. Nel 1985 Moneo è nominato presidente del dipartimento di architettura della Harvard University Graduate School of Design. Tra le sue opere più note il Museo Thyssen-Bornemisza (1989-92), la Fondazione Miró a Palma di Maiorca (1987-1992), l’estensione del Museo del Prado (2001-2007). Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Pritzker Prize (1996), la Royal Gold Medal del Royal Institute of British Architects (2003), il Prince of Asturias Prize in the Arts (2013) e il Praemium Imperiale (2017).

http://www.labiennale.org/

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