
Il memorandum d’intesa fra Italia e USA mira al contrasto al traffico illecito di reperti e ala promozione di un mercato trasparente e legale
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha incontrato al Collegio Romano Sarah Rogers – sottosegretario di Stato per la Diplomazia Pubblica del Dipartimento di Stato degli USA – per firmare il rinnovo del memorandum d’intesa fra Italia e Stati Uniti volto a limitare l’importazione di materiale archeologico italiano negli USA. La cooperazione, attiva dal 2001 e ora estesa per ulteriori cinque anni, rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela del patrimonio culturale italiano. Per il contrasto al traffico illecito di reperti e per la promozione di un mercato dell’arte trasparente e legale.
Secondo il Ministro Giuli, l’accordo è “essenziale per la tutela del patrimonio culturale, per il contrasto al crimine organizzato transnazionale e per lo sviluppo di un sano mercato dell’arte”. Anche da parte americana, le parole di Rogers richiamano l’importanza storica e simbolica dell’intesa. In vista del 250° anniversario dell’indipendenza statunitense, il riferimento all’eredità di “Antica Roma” era particolarmente significativo.
Dal 2001 ad oggi, grazie all’intesa, sono oltre 4.900 le opere restituite all’Italia. Solo dal 2021 sono stati recuperati più di 900 beni archeologici, resi alla tutela grazie al lavoro congiunto delle autorità di polizia, delle istituzioni museali e diplomatiche italiane e americane. L’accordo rinnovato si configura come “un modello virtuoso a livello internazionale”, aggiunge Giuli. Capace di rafforzare la protezione del patrimonio culturale italiano e valorizzare il suo immenso valore artistico e storico, in Italia come all’estero.










