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Una zona industriale greca e una necropoli romana: nuove scoperte in Egitto

Una statua di Kom Wasit, da archaeology.org
Una missione archeologica che opera su due siti contigui nel Delta occidentale del Nilo, nel nord dell’Egitto, ha portato alla luce importanti testimonianze di un antico insediamento produttivo greco e di un’adiacente necropoli romana, gettando nuova luce sulle attività economiche e i costumi funerari della regione in epoca classica.

Secondo quanto riportato dal portale Ahram Online, gli scavi condotti a Kom Wasit hanno rivelato un’area industriale attiva fin dal V secolo a.C., mentre nel vicino sito di Kom al-Ahmar è stata individuata una porzione di una necropoli di epoca romana. A Kom Wasit, gli archeologi, guidati da Mohamed Abdel Badi del Settore delle Antichità Egizie presso l’Alto Consiglio delle Antichità, hanno riportato alla luce un grande edificio suddiviso in almeno sei ambienti. L’analisi del ritrovamento più abbondante – oltre 9.000 ossa di pesce concentrate in due di queste stanze – indica chiaramente che vi si praticava la lavorazione e la salagione del pesce, un’attività economica fondamentale per le comunità costiere e del Delta.

Negli altri locali dell’edificio sono stati recuperati strumenti in metallo e pietra, amuleti in faïence (ceramica smaltata) e statue in calcare. Questi manufatti suggeriscono che la struttura non fosse un semplice impianto ittico, ma ospitasse anche attività artigianali specializzate per la produzione di oggetti di uso quotidiano, rituale e forse commerciale.

La necropoli romana e i suoi abitanti
A poca distanza, a Kom al-Ahmar, la ricerca si è concentrata su una necropoli di epoca romana. Il team ha scoperto i resti di 23 individui, sepolti secondo pratiche diverse: alcuni in semplici sarcofagi in ceramica, mentre i resti di bambini erano deposti all’interno di grandi anfore (amphoras), una pratica funeraria diffusa nel mondo romano per gli infanti.

Christina Mondin dell’Università di Padova, coinvolta nello studio antropologico, ha dichiarato che un esame preliminare dei resti scheletrici indica che questi individui non soffrivano di malattie gravi o traumi evidenti al momento della morte. Per ottenere un profilo più dettagliato, le ossa saranno sottoposte ad ulteriori analisi volte a determinare dieta, età, sesso e condizioni di salute generali della popolazione sepolta.

Il significato della scoperta
Questi ritrovamenti, resi possibili dalla vicinanza geografica dei due siti, offrono una visione d’insieme rara e continuativa della vita in questo specifico angolo del Delta del Nilo, documentando la transizione dall’attività industriale in epoca greca alle successive pratiche funerarie romane. La scoperta dell’impianto di lavorazione del pesce conferma l’importanza delle risorse del Nilo e del Mediterraneo per l’economia antica, mentre la necropoli fornisce dati preziosi sulla composizione demografica e le usanze di una comunità romana in terra egiziana.

Le indagini sul campo continuano, con l’obiettivo di delineare con maggiore precisione l’estensione dell’insediamento e di scoprire ulteriori dettagli sulle vite degli antichi abitanti di Kom Wasit e Kom al-Ahmar.

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