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Da Asawa a Flavin, a Jasper Johns. Il programma 2026 del Guggenheim Bilbao

Jasper Johns, Flags, 1987 Jasper Johns, Flags, 1987
Jasper Johns, Flags, 1987
Jasper Johns, Flags, 1987
Sette mostre tra grandi maestri e nuove visioni nel programma artistico 2026 del grande museo di Bilbao

Il Guggenheim Museum Bilbao di presenta l’ambizioso programma artistico per il 2026. Che delinea un anno di mostre che intrecciano figure storiche dell’arte contemporanea e voci cruciali della scena internazionale attuale. Il calendario espositivo prenderà il via il 19 marzo con un evento di particolare rilievo: la prima mostra in Spagna dedicata a Ruth Asawa. L’artista giapponese-americana di cui ricorre il centenario della nascita. Un’occasione storica per riscoprire una figura fondamentale del modernismo americano, nota per le sue sculture intrecciate e per una pratica che unisce arte, artigianato e impegno sociale.

Il 5 maggio sarà la volta di Igshaan Adams, artista sudafricano protagonista di una nuova commissione della serie in situ. La prima parte dell’anno si concluderà con una grande retrospettiva dedicata a Jasper Johns, uno dei maestri assoluti dell’arte della seconda metà del Novecento, in un progetto sostenuto dalla BBVA Foundation. Il programma autunnale si aprirà il 1° ottobre con un’importante installazione video di Pipilotti Rist, presentata negli spazi della Film & Video gallery. Seguirà, dal 9 ottobre, una nuova installazione dell’artista e regista britannico Steve McQueen, un’esperienza immersiva e di forte impatto visivo e politico.

Il 12 novembre inaugurerà una delle mostre più attese dell’anno: una grande esposizione dedicata a Dan Flavin, tratta dalla collezione del Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Il progetto offrirà una lettura ampia e ambiziosa dell’opera dell’artista americano, pioniere dell’uso della luce fluorescente. A chiudere il ciclo delle mostre temporanee del 2026 sarà la seconda installazione in situ dell’anno, affidata all’artista coreano-canadese Zadie Xa, nota per una pratica che intreccia performance, mitologia e identità culturale.

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