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Giornata della Memoria. Il racconto degli eventi all’Accademia di Brera

La Giornata della Memoria all'Accademia di Brera La Giornata della Memoria all'Accademia di Brera
La Giornata della Memoria all'Accademia di Brera
La Giornata della Memoria all’Accademia di Brera
A Brera una giornata della Memoria che testimonia come gli orrori della guerra attraversano le nostre vite anche a molti decenni di distanza

Dopo la sua istituzione all’ONU del 2005, fin dal 2006 abbiamo celebrato la Giornata della Memoria a Brera, e siamo al ventesimo anno. Invitando a riflettere su questa enorme e tragica eredità gli studenti che hanno scelto di parteciparvi. Nel corso di questi 20 anni le celebrazioni si sono svolte sia a Brera che in gallerie private come AMY-D spazio arte, alla Fabbrica del Vapore come alla Casa della Memoria, alla Triennale di Milano come al Binario 21 alla Stazione Centrale di Milano.

La tragedia del popolo di Israele, il Porrajimos dei Rom, le persecuzioni dei Testimoni di Geova, la strage dei disertori, degli oppositori politici, delle minoranze sessuali, via via è stato analizzato anno per anno nei 20 appuntamenti che si sono susseguiti in questi due decenni. Molti amici e compagni ci hanno accompagnato, come lo storico Franco Schirone, il regista Marco Bechis, i musicisti Marco Rovelli, Jovica Jovic e Alessio Lega, l’antropologo e direttore di musei Giorgio de Finis, l’artista Luca Vitone.

E poi ancora i professori di Brera Sandro Scarrocchia, Maurizio Guerri, l’imprenditore Franco Daniele, l’artivista Elisa Franzoi, solo per citarne alcuni. L’appuntamento di quest’anno parte dal celebre volume di Vincenzo Pappalettera ‘TU PASSERAI PER IL CAMINO‘, frase di ‘benvenuto’ che il comandante di Mauthausen Franz Zierein, dava e ripeteva spesso agli internati. da qui non esci vivo, esci solo come fumo dal camino dei forni crematori. Siete qui per morire punto e basta.

 

La Giornata della Memoria all'Accademia di Brera
La Giornata della Memoria all’Accademia di Brera

Questo anno ci siamo concentrati su una giornata della memoria familiare, promossa dalla professoressa Nicoletta Braga con la Cattedra di Fenomenologia del Corpo, e da me con la Cattedra di Tecniche della Scultura. Racconti che vedono un congiunto della professoressa Braga tra i pochi superstiti di Mauthausen, un mio parente disertore dal fronte albanese e a seguire partigiano con Tito, con suo fratello ucciso a 17 anni per gioco da truppe naziste di occupazione, da Luigi Saroli, reduce dalla disfatta della Guerra di Russia, miracolosamente sopravvissuto. Quindi una giornata della Memoria familiare che testimonia come gli orrori della guerra attraversano le nostre vite anche a molti decenni di distanza, quindi antifascismo e Resistenza si incrociano nel nostro sangue vivo. Abbiamo poi proiettato un video relativo a una performance svolta a Praga da Y LIVER (Rugiada Cadoni e David Liver) nel 2003, intitolata keep a kippah.

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