13 Ottobre 2026 03:48

Caterina Angelucci

Laureata in Lettere Moderne con indirizzo filologico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e attualmente iscritta al corso magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte. Si occupa -come collaboratrice- per ArtsLife di creazione di contenuti e approfondimenti nella sezione arte.

Restauro on-line. Rembrandt-show per “La Ronda di Notte”

I lavori avranno inizio a luglio 2019, proprio in occasione del centenario della morte del pittore, e verranno protratti in data da definirsi per un costo di vari milioni di dollari. La tela verrà incapsulata in una teca di vetro e sarà costantemente ripresa da una webcam che la proporrà in mondo visione.

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Louis Kahn sul tetto di palazzo Ducale, Venezia, febbraio 1972 Credit: © Archivio UIA Venezia

La Venezia immaginaria di Louis Kahn. Una storia-mostra d’amore, a Mendrisio

E’ proprio una storia d’amore quella tra la Serenissima e Louis Kahn, uno tra i più grandi maestri dell’architettura del Novecento. Per il cinquantesimo anniversario del suo progetto mai realizzato per Venezia (1968 – 2018) inaugura venerdì 12 ottobre negli ambienti del nuovo Teatro dell’Architettura dell’Università della Svizzera italiana di Mendrisio “Louis Kahn e Venezia. Il progetto per il Palazzo dei Congressi e il Padiglione della Biennale” a cura di Elisabetta Barizza in collaborazione con Gabriele Neri, visitabile fino al 20 gennaio 2019. 

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Oltre la tela. Caravaggio immersivo alla Permanente di Milano

MondoMostreSkira con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali presente un itinerario inedito che ripercorre la breve vita del Merisi non solo come artista ma soprattutto come uomo offrendo al grande pubblico la possibilità di conoscere l’intima e travagliata esistenza del genio lombardo.

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Isobel Blank, Imago, triptych left element

Be parzial, grow incomplete. L’invito all’imperfezione di Isobel Blank a Milano

L’artista, nomade alla scoperta della propria identità, ha creato un percorso espositivo molteplice e multiforme. Come tessere di un mosaico le opere di Isobel, attravero linguaggi differenti, celebrano la bellezza dell’imperfezione, dell’incompleto, del diverso. Installazioni, performance video, disegni a inchiostro, stampe su pannelli e piccole sculture in lana infeltrita sono alcuni dei punti di vista inconsueti offerti per invitare l’interlocutore all’interno della propria dimensione emotiva e sensoriale.

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