FROM .09 TO .10
Un anno strano quello appena passato. Come tutti gli anni di transizione. Il mondo è a una svolta. Ripida, come
Un anno strano quello appena passato. Come tutti gli anni di transizione. Il mondo è a una svolta. Ripida, come
Due questioni hanno tenuto banco da noi in questi giorni. La prima riguarda le polemiche sorte intorno al “Premio Cairo”.
Sì, viene in mente Hieronymus Bosch. Un artista straordinario vissuto nella seconda metà del Quattrocento, che ovviamente tutti voi conoscerete
E’ un vero peccato che oggi di farfalle si parli soltanto in contesti materiali. Delle feste del nostro Premier si
Tutti ne parlano ma nessuno sa bene dov’è. Negli ultimi dieci anni in Italia l’attenzione, la critica e il mercato
Sono andato personalmente ad assistere a un interessante convegno organizzato dalla PricewaterhouseCoopers, una società internazionale di revisione e consulenza. Il

Poco conosciuta in Italia, sia sul versante critico che su quello del mercato, l’opera della Mitchell può a ragione essere considerata un ponte tra la pittura americana e quella europea della seconda metà del Novecento. Insieme a Lee Krasner (moglie di Jackson Pollock), Grace Hartigan, Helen Frankenthaler (sposata in seconde nozze con Robert Motherwell) ed Elaine de Kooning (moglie di Willem de Kooning) fu tra le pochissime donne protagoniste della grande stagione newyorchese dell’espressionismo astratto. Nel 1949 aveva sposato a Parigi Barney Rosset, editore già proprietario della Grove Press celebre per aver pubblicato lo scandaloso “Tropico del Cancro” di Henry Miller.

Questa volta la lezione di Maastricht è stata memorabile. Da ricordare. L’aspetto più impressionante delle sensazioni è che, sull’aereo di ritorno verso Milano, confrontandomi con i colleghi della stampa italiana presenti per alcuni i commenti e le opinioni coincidevano. Qualche volta erano addirittura perfettamente sovrapponibili. Sembravano in fotocopia. Non ce lo eravamo detti all’andata, ma tutti eravamo -silenziosamente- curiosi di capire in che modo questo parterre internazionale dell’arte si sarebbe presentato, in tempi simili. Quale vestito poteva mai indossare? Quale politica non solo di immagine ma di contenuti avrebbe sposato? Il tempo di sciacquarsi la faccia in Hotel e via.
Poche parole per dire che le aste di febbraio a Londra hanno confermato tutte le nostre previsioni. I prezzi stanno
Che la crisi sia con voi. Anzi, con noi! E’ ovvio ed evidente che il mercato dell’arte sta cambiando pelle.